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Alfa Omega Sabato, 17 Novembre 2007

Posted by Francesco in Pensieri Sparsi.
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Questa mattina ero in giro, c’era un bel sole e un’aria fredda e limpida, ho deciso di andare a trovare i miei nonni. Non posso più conversare con loro , posso solo stare in silenzio ed ascoltarli, quello che hanno da dirmi viene da dentro: dal cuore, dal cervello, dall’anima, dal fegato forse, come pensavano i greci. I miei nonni ora vivono in un paese silenzioso, che quando lo attraverso, camminando lentamente e osservando, vedo le facce, leggo i nomi, incontro le persone che mi riportano indietro nel tempo, a quando ero bambino…sono quasi tutti lì ormai,le loro case sono tutte sulla strada, e tutti guardano sulla strada come allora guardavano sul vicolo, come allora mi permettono di entrare , senza alcun motivo, solo per il gusto di andare a trovare…e ti offrivano un biscotto, c’erano chiavi sulle porte, nessuna porta era chiusa, si poteva andare a salutare, senza invito così…due parole e poi tornare da dove si era venuti…a volte ti chiamavano, per farti vedere i gattini appena nati, o “comandarti” e così rimediavi qualcosa, sorridevano, a volte ti sgridavano, potevano farlo era normale allora….ora sono lì, quasi tutti, e guardando i volti, leggendo i nomi, ti senti a casa, ti senti nel tuo mondo e senti la loro protezione, quella che c’era allora e che ti trasmettono ancora oggi…e poi ad un tratto noti qualcosa che stona, nello stesso paese silenzioso, in una parte più recente, hanno eretto delle costruzioni, sembrano piccole case, ognuna isolata, ognuna chiusa in se stessa , con un nome scritto fuori ed uno sbarramento, una porta, un cancello e non si può entrare, è un luogo privato, chiuso agli estranei, non si può far visita a chi lo abita, è un’ostentazione di potere, un universo chiuso, in competizione con l’universo vicino, un segno della modernità e allora per fuggire da questo mondo di nemici, dall’egoismo ostentato anche quando ormai non ha più senso, mi rifugio nella parte più antica, quella delle persone dimenticate da tutti , dove piccole croci in ferro, anonime, che spuntano dal prato, restituiscono tutta la loro umanità e a me dànno serenità…