Fade to Black

E’ lunedì e sono stanco…non sono stanco fisicamente a quello sono abituato…sono abituato a non fermarmi mai… a macinare chilometri di strada…mi piace anche…sono stanco…è stanco il mio cervello…è stanco il mio cuore…vorrei chiudere la porta e svanire…oggi vorrei svanire..

[…]Emptiness is filling me
To the point of agony
Growing darkness taking dawn
I was me, but now he’s gone
[…]

da “Fade to black” Metallica-Ride the lightning, 1984

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5 comments so far

  1. Serena on

    Ricordo che da piccola per un periodo piuttosto lungo sono stata vessata da incubi e paure ogni notte. Ero convinta che dalla sottile fessura tra il mio letto e la parete sarebbe uscita ogni sorta di mostri mentre dormivo. Ero sicura che mi avrebbero sbranata e così preferivo addormentarmi rivolgendo le spalle alla parete per non vedere la morte in faccia, quando si fosse presentata. Eppure col tempo ho capito che i nostri fantasmi è meglio affrontarli a viso aperto, magari a volte non sono neppure così terribili. Forse rappresentano quella parte di noi che vive nell’ombra e vorrebbe solo essere rassicurata e amata un pò di più. Forza e coraggio Frà.

  2. fabrizio on

    …adesso basta vado fuori
    sempre se trovo i pantaloni
    e vado ad affogare tutti i miei dolori
    perchè restare restare soli
    fa male anche ai duri
    loro non lo dicono ma
    piangono contro i muri…
    …forti però quei duri!!!

    da Lunedi di Vasco Rossi , in C’è chi dice no

    PERCHE’ L’IRONIA CI SALVERA’!

  3. Roberto on

    Era chino di nuovo sull’altare dei sui desideri uccisi….

    Era fermo e non sapeva cosa fare…

    In un angolo una vita che voleva essere vissuta d’istinto,
    di voglia e di una volontà ingenua e quasi puerile.

    In un altro angolo,
    la maturità batteva il piede impaziente,
    con quell’aria altera di chi sa dire solo:
    ‘Ma insomma ancora non hai capito?’.

    La ragione appollaiata sulla spalla,
    che sussurrava all’orecchio frasi provocatorie
    con una chiara vena saccente
    e col piglio del più infido sentimento calcolatore.

    Al suo fianco sinistro,
    vicino i piedi, la speranza,
    che ancora qualcosa poteva andare come avrebbe voluto,
    gli tirava i pantaloni,
    come un figlio che vuole il suo giocattolo.

    Lui lì fermo come un padre,
    forse poco cresciuto,
    con la sensazione di voler vivere a pieno
    la sua vita e il suo ruolo,
    ma con la paura di non riuscire a farlo…

    Era lì, fermo,
    con i piedi ancora poggiati
    sulla sua voglia di amare!

  4. Francesco on

    non smettete…mai…

  5. magda on

    ehi! sono passata di qua…. Bellissima la fade to black…e grandissimi i metallica…. Beh, bisogna andare avanti nonostante la stanchezza, e anche se la vita non ci sorride….importante che sorridiamo noi 🙂


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