Iperuranio

La parola di oggi è “iperuranio”…svegliandomi questa mattina la prima parola che mi è venuta in mente è iperuranio….forse sto impazzendo…o forse no…ho scavato nelle mie reminiscenze filosofiche per ricordare…l’iperuranio, il mondo delle idee, un non luogo dove Platone colloca le idee prime, immutabili e incorruttibili…secondo Platone prima di incarnarsi tutti hanno avuto la possibilità di osservare le idee e a seconda di come e quanto l’hanno fatto hanno maturato un’opinione…ma l’opinione è fallace perché è una visione parziale dell’idea, idea a cui il vero saggio, il filosofo deve tendere. Per spiegare questo concetto Platone utilizza il mito della caverna: uomini incatenati in modo da poter vedere sul fondo della caverna le ombre di coloro che passano fuori , di fronte all’ingresso cui gli uomini incatenati dànno le spalle, senza la possibilità di girarsi. Dopo aver fatto mente locale su Platone, forse so perché il mio cervello questa mattina ha partorito la parola “iperuranio”…per vedere la vera essenza delle cose e non il loro aspetto sensibile e corruttibile dovrei girarmi…dovrei smettere di guardare le ombre sul fondo della caverna e riuscire a girarmi per contemplare le idee assolute…l’iperuranio…ma non è possibile…e allora devo guardare le ombre, guardarne molte e diverse;  tramite la conoscenza delle cose sensibili , tramite l’esperienza delle cose imperfette, è possibile ricordare meglio le idee viste nell’iperuranio…

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10 comments so far

  1. la donna del colombella on

    Francè, non so se ti stai riferendo in qualcosa in particolare ma per quel che ti conosco non mi pare che tu sia uno che giudica dalle ombre…sei anzi uno che dopo la prima impressione va a solleticare, sezionare qualsiasi persona o cosa nei minimi particolari proprio per capire bene con cosa ha a che fare.
    praticamente ciò che noi umani chiamamo “scassapalle”

  2. fabrizio on

    Somiglia il mio vedere all’occhio dei cavalli
    cieco da distorsione nell’immediato fronte
    fondo e pungente ai lati in connessioni ardite
    preda dello sgomento
    facile allo spavento
    ma docile e tranquillo e temerario e ardito
    al giusto carezzevole necessario contatto

    ricorda questo incedere il passo dei cavalli
    pesante e travolgente leggero e titubante
    e testardo e ribelle paziente e strafottente
    capace di volare e pronto a incespicare
    ma docile e tranquillo e temerario e ardito
    al giusto carezzevole necessario contatto
    e testardo e ribelle paziente e strafottente
    disposto a stramazzare se l’occasione vale

    “Io e Tancredi” C.S.I. da “Linea Gotica”

  3. Francesco on

    Le ombre non sono “l’apparenza” come normalmente viene intesa, sono la realtà, la realtà sensibile, quella che vediamo e tocchiamo quotidianamente, in quanto mortali non ci è concesso altro; in questo mondo non c’è altro, l’essenza non risiede su questo mondo. La realtà sensibile è solo un’ombra, e in quanto tale imperfetta, delle idee, dei principi, dei concetti primitivi. Per cogliere la perfezione, bisogna studiare le ombre, osservare l’imperfezione, subirla anche, ma non bisogna concentrarsi su di essa; bisogna conoscere tante imperfezioni per raggiungere la visione della perfezione….. non c’è altra via…

  4. fabrizio on

    La perfezione…la felicità…2 bimbi che si accapigliano per la stessa ed unica altalena…un gioco cigolante,ripetitivo,logorante.
    chiedetelo alle ombre disegnate sulle rive…il corso del fiume,è un
    costante movimento,è evoluzione,un continuo cambiamento…
    dove l’unica certezza è la consapevolezza,dell’incertezza.

    bricco

  5. giuggia on

    io stamattina invece mi sono svegliata con una parola…CAFFEEEEEè a france…te stai male eh! però dai…mi hai fatto ricordare le lezione del mio prof filosofo comunistoide…ah che bei ricordi!
    see u
    gx

  6. giuggia on

    si lo so sarà banale ma … non riesco a pensare a molte cose in questo periodo…mi addormento pensando ad una sezione al 50 sogno che il computer la finisce da solo…ed invece la mattina mi sveglio e lei è ancora lì che deve essere finita! ahhh l’unica cosa che mi fa andare avanti è il cafffffèèèè
    gx banalità banalitàààààà

  7. Francesco on

    permalosa gx…ehehehe…giuggia il 22 a sentì gli ondamdia…è un ordine!

  8. angie7 on

    stamattina mi sono svegliata con la parola “dupalle”..cosa avrà significato?? 🙂

  9. nabladue on

    Molto bello e scritto bene.
    Sei un po’ barbone anche tu?
    ciao

  10. Francesco on

    un po’ 🙂


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