Giudizio e Rispetto

L’ultimo commento di Angie sul post degli ignobel, mi dà lo spunto per il post di oggi, post che è legato anche a quello di ieri. Il terreno è scivoloso e spero che mi aiuterete a stare in piedi coi vostri contributi sempre puntuali. Mi sono spesso trovato ad ascoltare persone che esordiscono con frasi tipo “non per giudicare ma…”, trovo questa frase ipocrita e insensata. La nostra vita è fatta di giudizi, la capacità di giudicare, di discernere, ci distingue dagli animali. Il giudizio non ha una intrinseca connotazione negativa, ma è il normale processo in cui uno osserva gli altri, e cerca di valutare analogie e differenze con le proprie scelte e i propri comportamenti. Giudicare giusta o sbagliata una scelta, non ha una valenza “morale”, ne’ il giudizio su una scelta o su un’azione implica un giudizio tout court sulla persona e sul suo valore. A volte noto un certo integralismo su questo, si tende a risentirsi per un’opinione contraria o per un giudizio espresso apertamente. Per usare un paradosso :se io pensassi che è tutto bello uguale, che è tutto giusto uguale, che è tutto buono uguale, vivrei immobile non farei scelte di nessun tipo. Il giudizio guida ogni nostra azione. Rivendico il diritto di esprimere giudizi. Detto questo si apre un mondo di distinguo…quando il giudizio diventa pregiudizio? quando il normale diritto ad esprimere un’opinione trascende nell’offesa e nella mancanza di rispetto? quando l’uso di ironia in un giudizio deborda in sarcasmo e quando il sarcasmo diventa disprezzo? Mi capita a volte di dire cose consapevole del loro tono ironico, consapevole di forzare un po’ la mano sui termini, sono un amante dell’iperbole…quante volte tra amici si dicono cose pesanti e sconvenienti….quante volte si “fanno i cappotti” a chi passa…mi rendo conto che se le ascoltassero i diretti interessati suonerebbero terribili alle loro orecchie e profondamente offensive…mi accorgo che il limite sta nel credere in ciò che si dice…ma come si fa a comunicare cosa si crede davvero e cosa è una battuta? In tutto questo mi è sempre rimasta dentro  la mia immagine di bambino ciccione…quell’immagine mi aiuta a considerare le persone per quello che sono, anche quando giudico le loro scelte, il loro abbigliamento, il loro modo di parlare, la loro esteriorità, riesco a tenere in mente la loro essenza, immagino la loro “anima”, so che il loro valore di persone non è misurabile con quello che sembrano, con il loro titolo o grado di istruzione; nonostante a volte sembri il contrario non dimentico mai tutto questo….

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13 comments so far

  1. fabrizio on

    Le nostre vite si incontrano negli incroci dei giudizi favorevoli,o contrari.
    Indubbiamente non bisogna mai perdere il senso doveroso del rispetto,il valore in cui io credo di più.
    Quando per fragilità umana e personale mi è capitato di mancare di rispetto a qualcuno mi sono sentito deluso ed in collera con me stesso.
    Vero però che si impara piu dalle proprie sconfitte che dai successi,anche se meritati.
    Quindi credo che spesso il problema sia la paura di avere un confronto con realtà differenti per paura di non essere accettati,o di non sapere accettare.
    un po di libertà d’animo non guasterebbe…è una cosa che mi dico sempre.
    Ciao.

  2. Roberto on

    Il giudizio???
    La mia opinione su di te, su un abito, una macchina,…
    è il mio modo di percepire cio che incontro, qualunque cosa essa sia.
    Il giudizio è dire quasta cosa mi piace, non mi piace…
    ma posso dirlo soo dopo averla provata, vissuta, dopo, ‘cmq’, esserne entrato in contatto…
    Il pregiudizio è una contraddizione in termini, è un giudizio a priori, prima di cosa?, evindentemente prima di conoscere…
    Come posso giudicare una cosa prima di conoscerla,
    una semplice cosa…figuriamoci una persona….
    Mi baso su preconcetti, su cose che ho appreso, ma senza farne esperienza diretta…che razza di modo è di giudicare, di scegliere in base al mio giudizio…per paradosso non rientra neanche nell’ambito del giudizio…
    Beh, io credo che oggi sia uno stile di vita…
    Nel traffico, quando accade qualcosa (ti tagliano la strada, un incidente banale…etc..) alcune persone ti inveiscono contro subito, a prescindere, non importa se a torto o a ragione:
    questa, per me è una forma di pregiudizio…
    Ovviamente non voglio essere estromesso da questa logica, in molte cose anch’io faccio così, e la cosa brutta è che so che sono sbagliate(a mio ‘giudizio’), ma accadono, e cado nello stesso stato d’animo di Bric…
    E’ difficile oggi aver cognizione di giudizio, ecco perchè molto spesso penso sia meglio, prima di ‘partire’, chiudere subito la bocca, fermarsi, respirare, contare fino a dieci, e spesso ripetere l’operazione varie volte prima di esprimere un giudizio…
    Siamo essere complicati, sempre più complicati, forse ci complichiamo troppo la nostra esistenza correndo dietroa tantissime cose(in senso molto ampio) inutili, e la semplice vita spesso…forse….ci spaventa???, ci annoia, e dimentichiamo il rispetto ‘umano’…
    Ci sarebbe troppo da parlare…

    Allora:

    …ma sa ‘nnamarata da ta…

  3. angie7 on

    Giusto per rendere partecipi gli altri del nostro dialogo tra il 18 e 19 ottobre, sul mio blog c’è stato il seguente scambio:

    Ing:”..scienza della comunicazione veniva CLASSIFICATA da NOI ingegneri cinici e presuntuosi tra le “sub facoltà”…ora so che susciterò le ire di tutti i comunicatori all’ascolto…ma che volete farci siamo fatti così…poi non voglio pensare a scienza delle comunicazioni nell’era del 3+2…dove anche le facoltà più ostiche sono diventate una barzelletta…cmq angie in bocca al lupo per la tua carriera universitaria qualuqnue cosa tu faccia è comunque un impegno…ma tra le righe e da vecchi post direi che non sei fresca di diploma…mi sbaglio? ”
    Ing bastardoecurioso

    Ang:IngGossipparo, mi fai sentire un’incartapecorita!O io ho iniziato l’uni, ho lasciato per lavorare e sto riprendendo con un’altra facoltà!..

    Ing:Vorrei ribadire anche qui un concetto che ho scritto altrove, nonostante le battute stupide, ho imparato sulla mia pelle a non CATALOGARE le persone per i “gradi” che indossano;il valore, la credibilità e l’intelligenza delle persone non si misurano dalle facoltà che frequentano. Di questo sono fermamente convinto.
    fra

    Ora i miei toni erano assolutamente divertiti e pacifici,ma se dobbiamo parlare seriamente, facciamolo!
    Da questo scambio ne esce una grande verità,seppur scontata .Ebbene Ingegneria è una facoltà complessa e complicata,ma che ti garantisce una professionalità e spero(qui in Italia) un buon futuro. Scienze delle Comunicazioni è una facoltà meno ostica e sicuramente meno matematica,la cui professionalità è da valutare, ma è un corso di studi molto interessante.Per cui ci sto che venga reputata una “sub facoltà” da VOI ingegneri.E’ vero, l’ho scelta perchè è più semplice per me che,a 25 anni, lavoro da più di 2 anni,da più di 2 anni non gravo sui conti di mamma e papà, pago bollette, affitto etc..
    Avrei preferito iscrivermi alla facoltà di biologia quando ho terminato il liceo, ma mi sarei dovuta trasferire a Genova perchè il mio amore per la Biologia Marina si poteva avverare lì, con spese ingenti!Mi sono adeguata a Lingue, studiando 3 anni inglese,spagnolo e arabo, ma la necessità di lavorare era più importante!Ed ora eccomi qua a scegliere di nuovo l’università perchè amo la comunicazione; mi piace capire perchè abbiamo BISOGNO di scrivere su un blog o la psicologia che c’è dietro i media, i rischi e le possibilità..

    Le decisioni di vita che ho fatto,necessarie a rimanere mentalmente integra(..),mi hanno portata dove sono e ne sono fiera. Ovvio che le scelte sono vincolate e vincolanti, per cui non sempre si può scegliere ciò che si vorrebbe.Bisogna capire le proprie priorità cercando per quanto possibile di non violentare la propria natura.

    GIUDICATE VOI!

  4. Francesco on

    Non ho frainteso i toni angie…anzi….ma per evitare malintesi ho precisato sul tuo blog come la penso;e mi pare il mio pensiero sia chiaro… poi ho preso spunto per generalizzare…mi piace molto ricavare da episodi singoli qualcosa di più generale…questo post serviva a questo…non a stabilire la supremazia di una facoltà su un’altra, ne’ di una persona su un’altra. Dal nostro scambio secondo me la verità che emerge è un’altra ed è quella che volevo sottolineare, ma non sono stato capace, e per questo vi ho chiesto aiuto e vi ringrazio. La verità è quella che affermi anche tu , e cioè che le scelte, i percorsi e la vita delle persone hanno una loro dignità intrinseca; nessuno deve giustificare la sua vita con gli altri. Il tuo percorso ti fa onore, ne conosco altri altrettanto onorevoli. Questo non è in discussione e a costo di risultare noioso continuerò a ripeterlo…..spero mi inviterai il giorno della tua laurea 🙂

  5. angie7 on

    Mi piace il fatto che entrambi cogliamo le provocazioni dell’altro e si discute tanto.. Ora se potessi ti offrirei una bella cioccolata calda e continuerei la conversazione fino a domani!Per ogni cosa ci sarebbe da parlarne per ore.Diciamo che so che scherzavi,sai che scherzavo , e che in realtà sappiamo che non scherzava nessuno!Capisco cosa intendi dire,e so che tu capisci me, solo che non potendo sentire il tono di voce, parrebbe che la cosa sia più grave di quella che è..Caro Frà, arrivo alla conclusione comunque che per te e per Te soltanto da ora sarò la Submatricolangie!!
    Buona serata
    Sub

  6. Francesco on

    Non avrei saputo dirlo meglio…la differenza tra un arido ingegnere ed una che sa comunicare è tutta qui 😉 Sarai la migliore del tuo corso ne sono certo….sono onorato che tu mi conceda di potermi prendere certe confidenze…
    Subing Fra

  7. Francesco on

    Angie guarda che ho trovato….. la penultima…I miei interessi: hip hop, jeff buckley, battiato, bjork, la musica ben suonata, andrea pazienza, i miei interessi, mangiare tanto e bene, politica, mangiare tanto e bere, la pace nel mondo, il tennis, viaggiare, amare, giudicare e stupirmi
    Ps a proposito per la cioccolata ok 🙂

  8. giuggia on

    io sono architetta…anche io sub facoltà?
    ahahhaha
    scherzo naturalmente…lo sai che odio tutti gli ing!
    🙂
    gx

  9. Francesco on

    architetti…pfui…i nemici storici dell’ingegnere…vi odiamo da sempre…ma io ho un debole per voi lo sai bene gx 😉

  10. fabrizio on

    Scusate…io SUB-OPERAIO…posso fare immersioni insieme a voi..?
    buon fine settimana a tutti gli intervenuti…

    Bricco.

  11. angie7 on

    SUB-ANNUNCIO
    Sub-matricola di sub-facoltà, sub-affitta una sub-lime stanza sub-urbana zona Sub-iaco a sub-alterni,Sub-limati,sub-entrati sub-ito.
    Disposta in caso a sub-appalto.Contratto sub-dolo ma non sub-liminale.

    Subangie

  12. Serena on

    Mi pare ci fosse una frase detta da Mastroianni in 8 1/2 che faceva più o meno così “La felicità è poter dire la verità senza ferire nessuno”. Eppure a volte la verità porta più sofferenza a chi la rivela, che a chi la ascolta: si diventa impopolari dicendo la verità, esprimendo giudizi, poichè a tutti piace giudicare, ma pochi accettano di essere giudicati, o forse sarebbe meglio dire “smascherati”. Una volta chi rendeva note scomode verità veniva spesso messo al rogo; oggi esistono altre forme di emarginazione e stigmatizzazione più sottili e meno plateali, ma altrettanto crudeli.

  13. Federica on

    Qui si parla di una componente dell’uomo di cui non si può fare a meno. Chiunque giudica, chiunque esprime opinioni poichè vede, osserva, riflette, pensa.
    Che siano giusti o sbagliati (chi è poi che lo stabilisce?), motivati o superficiali, i giudizi esisteranno sempre.
    A mio parere ognuno di noi dovrebbe essere dotato di un buon autocontrollo, e dovrebbe accorgersi di quali sono le cose che si possono dire e quelle di cui forse sarebbe meglio tacere. Interiormente le opinioni si formano e si sviluppano, ma proprio perchè siamo dotati di ragione, a differenza degli animali, dovremmo essere in grado di esprimerci nei limiti del buon senso e tenendo sempre presente la sensibilità di chi ci sta accanto.
    Che poi questo non sia sempre possibile è ovvio…

    A me è capitato, a volte, di giudicare delle persone o delle situazioni in modo superficiale o approssimativo, e poi di ricredermi e pentirmi della mia fretta e della mia presunzione.

    Tanto per intervenire sul discorso della facoltà, io che vengo dalla facoltà di studi orientali ammetto e sottoscrivo che facoltà come medicina, ingegneria, biologia e architettura sono sicuramente ad un livello superiore rispetto alla mia. Solo alcune persone riescono a portare avanti determinati studi, è verissimo, ed è giusto che ognuno scelga ciò per cui è più portato.
    Io se avessi scelto una di quelle facoltà avrei avuto bisogno dell’insegnante di sostegno…

    (però una volta mi incazzai come una biscia quando un mio pseudo-amico che studiava giurisprudenza mi prese in giro dicendomi che io studiavo lo spolveramento dei cocci giapponesi…ecco, quello fu un GIUDIZIO che mi fece inalberare!)


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