Pilucco

Oggi primo giorno di pilucco (anzi per essere onesti mezza giornata)…piluccare, così si chiama qui da me la raccolta delle olive. Non so se qualcuno di voi ha mai avuto la fortuna di lavorare nei campi, di poter passare una giornata a stretto contatto con legno, erba, foglie e terra. Tra tutte le attività la raccolta delle olive, almeno come viene praticata qui è la più infame…intere giornate passate avvinghiati ad una scala a pioli , in equilibrio precario, su un terreno scosceso, sorretti solo dai sinuosi rami d’olivo, spesso dondolati dal vento gelido e frustati dalle foglie taglienti, con le mani tagliuzzate e secche…e poi un sacco di iuta pieno di olive sulle spalle e su a risalire la china, inerpicandosi tra i sassi, per mettere al sicuro il frutto di tanta fatica…un lavoro infame ma che a fine giornata ti fa stare bene, frastornato dal freddo, dalla tensione del dover mantenere tutto il giorno un equilibrio instabile, dalla fatica… eppure…eppure il cervello è libero, svuotato dalle preoccupazioni, si sente un diffuso senso di benessere….mi piace l’odore di albero che ho addosso…

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5 comments so far

  1. angie7 on

    Che bellezza!..
    Quando penso alla vita in campagna mi viene in mente l’album Anima Latini di Battisti..

  2. fabrizio on

    …i traguardi raggiunti con la fatica e il sudore,
    lasciano sempre un senso di benessere più gradevole e soddisfacente,in fondo oserei dire che noi si “pilucca” da sempre caro Reg,coca-casa e chiesa…scuolaaa!…
    comunque grazie perchè pur non avendo mai piluccato , o meglio un paio di volte mi è capitato ma avrò avuto 5 o 6 anni,mi è arrivato dalla tua descrizione un odore familiare,preciso di questa stagione…
    grazie.

  3. Roberto on

    Caro Reggae, ho appena passato un fine settimana luno a piluccare…
    Proprio nella tua cara sabina….
    Devo dire che le onde mi stanno ancora prendendo in giro: ‘ma che sei matto?, come te va?, …ma lassa sta!..’ beh non proprio così…
    Cmq ho cercato di coinvolgere qualcuno, ma, come pensavo, non ho avuto adesioni, eppure ti devo dire che è proprio come dici te…
    Anche se eravamo in due, me so divertito un casino, e credo che se eravamo tipo 5/6 persone, sarebbe stato una cosa fichissima…
    E’ vero quello che dici, ci si sente meglio, forse si torna anche ad essere più umani…si sta proprio bene dopo un giorno di fatica nella natura, ma non so come sarebbe a stare tutti i giorni nei campi…
    Mamma e Papà docunt(ch’o preso???)….

  4. angie7 on

    la fatica è ciò che ci dà piacere..
    l’attesa non è da meno.

  5. Clarissa on

    Quest’anno è toccata anche a me la raccolta delle olive. L’unica cosa è che mio padre si è modernizzato e ha preso la macchina che le fa cadere scuotendo i rami. Niente + scale quindi! ;oP
    Il risultato però è lo stesso: tanta fatica, solo in meno tempo. Ricordo che i miei nonni ci mettevano almeno 10 giorni e invece noi ce la siamo sbrigata in 3 giorni. Ma la cosa che + adoro è l’odore e il sapore dell’olio nuovo! Ricompensa ogni cosa!


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