Certe cose rimangono…

Altre non ci sono più, le vite si separano, le scelte, le necessità conducono ognuno per la sua strada; ogni tanto si incontra qualcuno con cui condividere parti del viaggio, arrivati all’angolo ci si saluta….quando il tragitto è stato bello e speciale, unico nel suo genere, qualcosa rimane e non è solo il ricordo…e se è stato bello e speciale non si gira mai l’angolo, ma si attraversa la strada e si continua a camminare sui due marciapiedi opposti, con la strada in mezzo, ma nella stessa direzione, pronti ad attraversare di corsa se serve…guardandosi ogni tanto e facendo ciao con la manina…. ed è bello che certe cose rimangano

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10 comments so far

  1. alessia on

    ciao FRa…buona giornata anke a te…certe volte penso ke i nostri blog si sfiorano!!!
    alfa&omega

  2. Len on

    /me fa ciao con la manina

    ^_^

    Ele

  3. anonimo on

    E’ vero che le cose belle rimangono sempre… e per fortuna! (aggiungerei) Ma non è necessario restare sempre in quella direzione. Durante il percorso può avvenire qualche incontro che, per poterlo seguire (se interessato ovviamente) ti farà girare l’angolo… e non coglierlo potrebbe rivelarsi un errore. Se è stata una cosa “unica”, come dici tu, allora non è necessario seguire sempre quella stessa direzione, la si può cambiare per andare avanti ed essere comunque sicuri di poter rivedere quella mano salutare. Basta girare tre angoli per ritrovarsi nel percorso di prima… Ma quante cose si possono trovare in tre strade diverse?

  4. fabrizio on

    …in fondo stiamo tutti cercando una meta,
    abbiamo tutti una strada diversa,
    poterla condividere è un dono che va coltivato in due,
    giungere insieme forse è un solo un dono,ma non toglie meriti
    e quando la bussola si inceppa
    e il buio cala
    e ci si perde
    bisogna riaccendere il fiammifero,
    poi la torcia
    e provocare l’incendio.
    Il nuovo giorno invidioso di quella luce provocata…
    …non tarderà ad arrivare.

  5. Serena on

    Accidenti: ieri non hai scritto nessun post! Gravisssssimo! Comunque nel post di mercoledì leggo una certa vena di positivismo, e questo è bene.
    Nel caso Sergio non ti avesse incluso nella mailing list dei Gammi, ti ricordo che sabato 25 nov. suoniamo al Let (ex white shiver). Per maggiori dettagli c’è la cartina sul nostro sito. Intanto buona giornata da un’incasinatissima Sere: vado così di fretta che mi sembra di essere perennemente incalzata da mute di segugi durante una caccia alla volpe…e ovviamente la malcapitata volpe sono io!

  6. angie7 on

    Scusatemi ma sappiamo tutti che il termine Positivismo non è sinonimo di ottimismo?Uhm mumble, mumble.. :-l

    Il termine positivismo indica una corrente filosofica, sociologica e culturale collocata nella prima metà dell’Ottocento e caratterizzata dalla fiducia nel progresso scientifico e dal tentativo di applicare il metodo scientifico a tutte le sfere della conoscenza e della vita umana.

    Principali aspetti del positivismo:

    enfasi sulla scienza come prodotto, come insieme di asserzioni linguistiche o numeriche;
    una preoccupazione per l’assiomatizzazione, cioè per la dimostrazione della struttura logica e della coerenza di tali asserzioni;
    un’insistenza sulla possibilità di verificare almeno alcune delle asserzioni, confermando o falsificando l’osservazione empirica della realtà; le asserzioni che per loro natura venivano considerate indimostrabili includevano quelle teleologiche; (quindi il positivismo rigetta buona parte della metafisica classica).
    la credenza che la scienza sia decisamente cumulativa;
    la credenza che la scienza sia sostanzialmente indipendente dalla cultura locale;
    la credenza che la scienza si appoggi su risultati specifici indipendenti dalla personalità e dalla posizione sociale dell’osservatore;
    la credenza che la scienza contenga teorie e tradizioni di ricerca commensurabili;
    la credenza che la scienza a volte incorpori nuove idee che creano una discontinuità con le idee precedenti;
    la credenza che la scienza sia intrinsecamente unitaria, cioè che al di là delle varie discipline scientifiche ci sia fondamentalmente una sola scienza del mondo reale.
    Il positivismo viene anche definito come “il punto di vista secondo il quale tutta la vera conoscenza è scientifica”.

  7. Francesco on

    Credo Serena intendesse positività, e credo conosca il significato del termine positivismo…quindi non fare la maestrina dalla penna rossa 😉
    Fra
    PS però ti adoro quando ti svegli polemica e antipatica come me

  8. fabrizio on

    …sbaglio o ti sei svegliata avvolta nel “negativismo” ?…

    Unico aspetto del negativismo.

    La credenza e in particolare lo spigolo dove hai sbattuto questa mattina…

    vedrai sarà una giornatona…

    bricco

  9. nabladue on

    bello….si avvicina alla mia situazione attuale…

  10. Bloggeanno « Il Principio e La Fine on

    […] principio conversazione matematica e bellezza 32 quando certe cose rimangono pensierino di natale il cuore di simboli pieno accadde domani essere o apparire abusare […]


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