Viva la Squola

Una notiziona!! sul finire dell’anno 2006 qualcuno si è accorto che a scuola oltre a fare compiti in classe e interrogazioni si fa casino, si cazzeggia, ci si mena, si gioca, si ride….incredibile chi l’avrebbe mai detto?! ma i giornalisti non dovrebbero aver studiato qualcosa nella loro vita? avranno frequentato che ne so almeno un istituto per il recupero anni scolastici per diventare giornalisti?!….vado a memoria e vi invito a fare altrettanto…quella volta che il professore si sfilò la cinta e fustigò un compagno che per fortuna era dotato di piumino (benedetti gli anni ’80), quella volta che tutta la classe si nascose in giro per il liceo per evitare la lezione di matematica, tornammo dopo mezz’ora adducendo motivazioni plausibili, quella volta che mentre la professoressa scriveva alla lavagna facevamo foto col flash e lei si girava senza capire, quella volta che passai un’intera lezione di italiano a giocare con le micormachines, quella volta che un libro di francese volo’ fuori dalla finestra colpendo in testa il preside del magistrale vicino, riuscimmo a far passare la tesi dell’incidente, tutte quelle volte che partiva “la doppia cassa”, presi dal momento metal e approfittando dei vecchi solai del liceo, in 3 partivamo con un lieve battito di piedi (entrambi i piedi) che dopo poco dava un effetto rumore di fondo, non identificabile, ma fastidioso, tutte quelle volte che con la stessa tecnica del disturbo sonoro dilagava un uuhhmmmm sommesso, da pronunciarsi a bocca chiusa, o aperta, ma comunque fingendo attenzione alla spiegazione (possibilmente annuendo alla prof) e che in breve diventava assordante, quella volta che uno riuscì a scavare un buco passante da un’aula all’altra, con una pazienza invidiabile, armato solo di una penna bic, tutte quelle volte che durante l’ora di filosofia andavamo a vedere film o a sentire l’ultimo capolavoro dei cranial torment in laboratorio, quella volta la prof di matematica venne schiumata a carnevale, quella volta che uscimmo a comprare la pizza durante l’ora di educazione fisica, quella volta che durante un convegno di filosofia ad Assisi ci alzammo applaudendo e urlando “un intervento strepitoso!!!”, tutte quelle volte che durante l’assemblea di istituto giocavamo a rugby, tutte quelle volte che avanzavamo coi banchi fino a circondare quelli della fila davanti con movimenti impercettibili ma inesorabili, mentre il prof di filosofia spiegava, quella volta che uno del primo anno venne impacchettato con lo scotch, tutte quelle volte che sfilandosi le scarpe si lanciavano per fare le impronte sul soffitto, tutte quelle volte che puntualmente a mezzogiorno meno 3 minuti fede si alzava chiedendo di poter aprire la finestra causa aria viziata, in realtà era un abile trucco per far invadere la classe dal rumore assordante delle campane della chiesa di fronte….

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8 comments so far

  1. Len on

    “a regà… ma che è sta puzza de liquerizia?!”

    Vocina da pronunciarsi con tono stridulo, appartenente alla supplente di filosofia (che io e Fra abbiamo avuto incredibilmente in comune).
    L’odore di liquirizia era probabilmente la puzza di bruciato dei ponti di carta su cui lanciavamo le micromachines facendole passare da un banco all’altro…
    Il cerchio di fuoco ha sempre avuto il suo fascino..

  2. Len on

    ah, ovviamente DURANTE la lezione eh.

  3. Len on

    Oh, scusate se insisto eh, ma sto tema mi tocca particolarmente… Volevo approfittarne un attimo per spammare:
    http://www.notadisciplinare.it
    Qui c’è una raccolta di note scolastiche allucinanti….

  4. angie7 on

    uououò!!!
    che ragazzacci Rebel Inside!
    😀

  5. pescefuordacqua on

    Non so quanti anni hai, ma posso assicurarti che ai miei tempi eravavamo veramente terribili.
    Però vedi ….. almeno dalle notizie che si sentono dai telegiornali ….. era un essere terribili molto diverso da quello odierno. Forse un po più sano.
    Non dico che oggi non ci siano i bravi ragazzi ….. ma se avessimo visto qualcuno molestare un portatore di handicap non avrebbe avuto vita facile, sarebbe stato meglio per lui cambiare scuola.
    Forse avevamo più ideali e si lottava uniti per dei principi che per noi erano sani.
    Ricordo ancora come il nostro professore di filosofia, nella piena condivisione delle nostre idee, si univa a noi nelle nostre lotte come nelle nostre marachelle.
    Sicuramente eravamo un po meno influenzati dalle realtà tecnologiche moderne, impiegavamo il nostro tempo in letture più o meno impegnate …… vivevamo forse un po più di sogni e lottavamo per loro.
    E chi li sapeva usare i PC ?????
    Ricordo ancora le ragnatele che si formavano sul mio commodore 64 e mio padre che mi rimproverava di non buttarmi a capofitto in quello che sarebbe stato “il futuro dell’uomo”.
    Forse se allora ci fossero stati gli e-book e la musica da scaricare da internet lo avrei utilizzato di più. Vivevo per i miei libri e la mia musica.
    Sarà un caso che le passeggiate con la mia compagna (per quanto molto più giovane di me ….. ihihihih) finiscono quasi sempre in libreria (amiamo l’odore della carta dei libri) e si torna a casa con un libercolo sotto braccio ???????
    Sarò un sognatore nostalgico ….. ma penso di essere cresciuto con dei valori particolari che continuo a sostenere e portare avanti e che vorrei riuscire a trasmettere ai miei figli.
    Non voglio fare di tutta l’erba un fascio. Penso che anche oggi ci siano anche realtà splendide ….. ma sicuramente quello che sento e vedo nei ragazzi di oggi spesso non mi piace.
    Scusa per il lungo commento ….. mi sono lasciato un po prendere la mano.

    Ciao
    Miky

  6. Francesco on

    Io ho 32 anni e sinceramente mi ricordo di aver visto episodi molto spiacevoli, non mi ricordo questo clima idilliaco in cui tutti eravamo buoni e giusti e difendevamo i più deboli; gli episodi allora non finivano su youtube, ma restavano confinati tra le 4 mura della classe, solo in casi eclatanti uscivano dalla scuola. Mi pare che l’unica differenza sia la “pubblicità” che ottengono certi episodi e forse una tendenza più diffusa alla maleducazione, questa però come scrivevo tempo fa non riguarda solo le nuove generazioni

  7. Federica on

    Concordo con Fra, anche io sono stata testimone di episodi non sempre “simpatici” o goliardici avvenuti all’interno della scuola.
    Vi assicuro che di cafoni e teppisti ce n’erano tantissimi anche nei primi anni ’90, e per quanto mi riguarda le scuole medie che ho frequentato erano una bella raccolta di gente da riformatorio (e non sto scherzando!)…diciamo che i tipi a cui mi riferisco non commettevano semplicemente le bravate dei tredicenni, ma azioni ben più gravi. E mi fermo qui.
    Per carità, il divertimento e le risate non sono mai mancati, ma parallelamente ricordo anche episodi di cattiverie e stronzaggini che hanno lasciato il segno.
    Non eravamo ingenui ed innocenti nemmeno allora. Adesso poi figuriamoci…

  8. pescefuordacqua on

    Diciamo che ricordi un pò più pesanti risalgono ai tempi della squola media, dove alcuni bulletti cercavano di obbligare i compagni più secchioni a fare i compiti anche per loro. Io secchione non lo sono mai stato e a stento facevo i miei di compiti figuriamoci quelli degli altri.
    Al liceo forse sono stato anche più fortunato ….. che volete che vi dica.
    Non ho ricordi molto pesanti se non qualche azione goliardica ….. ma nulla di eclatante …….
    ah Francesco …. per la cronaca ……. ho appena 10 anni più di te ……. purtroppo …sigh …. sigh

    Ciao
    Miky


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