Il cuore di simboli pieno

Palaeur gremito, gente di ogni età, l’atmosfera del concerto è una delle cose che amo di più, decine di migliaia di persone insieme per qualcosa, senza divisioni, senza contrasti. Decine di migliaia di persone che cantano, che sorridono, che si commuovono, la musica è una forma di aggregazione incomparabile. Mi accorgo ogni volta che torno ad  un concerto di come sia cambiato io e di come sia cambiato il mio modo di godermi certi eventi, mi accorgo di come certe canzoni, certi momenti suscitino in me una commozione profonda, mi accorgo di come sia legato alla mia vita e alle persone che ne fanno parte da sempre. Ieri ho cantato canzoni che da anni non cantavo, canzoni storiche che appartengono a molte generazioni e che ogni generazione vive con un significato diverso, perché oltre al loro senso intrinseco contengono le vite , contengono i ricordi, i momenti e le facce di ognuno. Ieri parole antiche hanno assunto significati nuovi, forse per la prima volta hanno assunto un vero significato…

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità…

Francesco Guccini- “La canzone delle domande consuete” da “Quello che non…” 1990

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5 comments so far

  1. Scheggia on

    cazzarola m’hai fatto emozionare co sto post..!

  2. Serena on

    Ciao Frà, finalmente il pc ha finito di rompere le scatole e posso di nuovo scriverti. Spero sia andata bene a Londra. Le mie vacanze di Natale sono andate bene, ma ora sono già a tocchi: sto facendo i botti, lavorativamente parlando, e avrei già bisogno di altre ferie. Stringiamo i denti e tiriamo avanti.
    Un beso.

  3. Francesco on

    x scheggia:a volte mi dimentico di essere un arido ingegnere 😛
    x serena: Bentornata…se ti spulci il blog troverai un ampio resoconto del viaggio, con tanto di immagini…ieri sera ero su una macchina che vi seguiva 😉

  4. pescefuordacqua on

    Porto sempre con me il mio scatolone dei ricordi musicali … un disco fisso esterno pieno di vecchia musica … molti dei miei ricordi sono legati alla musica ed anche se spesso cerco di riascoltare in chiavi diverse …. i vecchi ricordi tornano sempre a galla.

    Ciao
    Miky

  5. fabrizio on

    …come vedi tuttoè usuale,
    solo che il tempo chiude la borsa
    e c’è il sospetto che sia triviale
    l’affanno e l’ansimo dopo una corsa,
    l’ansia volgare del giorno dopo,
    la fine triste della partita,
    il lento scorrere senza uno scopo
    di questa cosa che chiami vita.

    da “Lettera” di Francesco Guccini in “D’amore di morte e di altre sciocchezze” 1996


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