Accidenti all’ipocrisia

I suicidi tra adolescenti ci sono sempre stati, come al solito si cavalca una moda, tra 3 mesi se morirà un sedicenne nessuno lo saprà. Il bullismo non c’entra nulla, il senso di inadeguatezza ha toccato tutti noi a 15 anni e tutti noi abbiamo pensato al suicidio almeno una volta, specialmente negli anni del liceo, “e se morissi?”, immaginandoci come sarebbe stato il nostro funerale….la piaga + grande di questa società non è il bullismo, ma l’ipocrisia, che si va manifestando in forme sempre più subdole…bambini ciccioni, bambini con gli occhiali, bambini troppo magri, bambini intelligenti, bambini balbuzienti, bambini brutti…tutti siamo stati vittime di razzismo e di insulti pesanti o magari siamo stati gli aguzzini…piantiamola di dire fregnacce e impariamo a far silenzio almeno di fronte al dolore della morte.

Approfondimenti sul post di Angie

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5 comments so far

  1. angie7 on

    rispondi alla mia domanda Frà?
    cosa intendi per “la piaga + grande di questa società non è il bullismo, ma l’ipocrisia, che si va manifestando in forme sempre più subdole…”?
    notte
    angie

  2. Francesco on

    L’ipocrisia buonista di chi incolpa i bulli di un suicidio , l’ipocrisia di chi si sente sempre dalla parte del giusto, l’ipocrisia di chi basta dire che è tollerante e allora non è intollerante, l’ipocrisia di chi se dici a uno che è gay allora sei cattivo ma se gli dici che è bullo e che per colpa sua uno si è ammazzato allora sei buono, l’ipocrisia di chi va a messa la domenica e poi però giudica tutto e tutti, l’ipocrisia di chi in questi giorni parla di bullismo perché è di moda, l’ipocrisia di chi si nasconde dietro a un dito se c’è da prendere una posizione scomoda, l’ipocrisia della scuola che incolpa la famiglia, l’ipocrisia della famiglia che incolpa la scuola, l’ipocrisia della scuola e della famiglia che incolpano la società, l’ipocrisia di chi parla di scuola, famiglia e società come entità astratte sovrannaturali e incontrollabili, l’ipocrisia dei giornalisti che spacciano tutti i giorni fregnacce come cose importanti e poi si chiedono perché i giovani badano solo alle fregnacce, di chi gli compra i cellulari, ma poi vorrebbe imporgli come usarli, l’ipocrisia di chi si scandalizza perché a scuola si va oltre righe, ma a loro a scuola dove andavano e che facevano?
    L’ipocrisia di chi banalizza anche un atto estremo come il suicidio, perché banalizzandolo e incolpando il bullismo si può archiviare tutto velocemente alla voce bullismo …e sai perché dico che è subdola Angie? Perché sembra che essendo ipocriti si sia dalla parte del giusto, perché è socialmente accettata e ci caschiamo tutti prima o poi, senza neanche accorgercene a volte, pensiamo di difendere un principio e per farlo non ci accorgiamo che lo stiamo negando….pensa a cos’è il bullismo: mettersi in tanti contro pochi e puntare il dito per incolpare….

  3. Laura on

    Il bullismo è sempre esistito.
    Oggi però, forse, stiamo peggiorando.

  4. Francesco on

    Scusami Laura, ma su cosa si basa la tua affermazione? io oggi vedo ne’ più ne’ meno quello che vedevo anni fa da dentro la scuola; anni fa quello che c’era nelle scuole non usciva fuori per due motivi, uno tecnologico, non c’erano i videofonini, l’altro culturale: sia chi commetteva certi atti sia chi li subiva sapeva che erano sbagliati. Da una parte c’era la tendenza a non pubblicizzarli o a renderli pubblici in un ambito molto ristretto, dall’altra c’era la reticenza di chi rendendo pubblica un’angheria ne avrebbe subite di più gravi, oppure di chi riteneva certe cose un male necessario, o che le nascondeva perché culturalmente si era portati a cavarsela da se’ in quache modo (a volte solo subendo) perché gli adulti ‘non avrebbero capito’. La cosa che sta peggiornado è che una volta se uno si decideva a rendere pubbliche queste cose, scoppiava un casino, un casino vero, non mediatico, volavano gli schiaffi e il paradosso sai qual’è, che spesso gli schiaffi volavano da una parte e dall’altra, in un sano rito collettivo e catartico. Oggi invece scoppia un casino solo ‘formale’ ci si indigna, si fa un po’ di sociologia spicciola e poi passa tutto, fino al prossimo episodio. Perché una volta si tacevano certe cose e ora si diffondono? Io penso dipenda dal fatto che i ragazzi di oggi sanno che se passi in video con qualche cosa che sia notevole, che susciti cioè l’attenzione di qualcuno, a prescindere dal suo contenuto, allora puoi diventare qualcuno, finisci in TV. Quella TV che prima ti trasmette questo messaggio diseducativo e che poi ipocritamente ti condanna, ma solo a parole…
    PS tempo fa avevamo già affrontato l’argomento nel post “Viva la Squola”

  5. profemate on

    mi piace quello che dici e mi piace come lo dici. Adesso vado a leggere il post vecchio


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