Io sono l’Alfa e l’Omega

Il primo e l’ultimo, il principio e la fine…Apoc. 22,13

Si presenta così Dio nell’Apocalisse, l’ultimo libro del Nuovo Testamento; quando lessi per la prima volta il testo di San Giovanni, rimasi colpito nel leggere questa frase, che così bene sintetizza la circolarità della vita e dell’universo. In quel momento l’affermazione si sposava perfettamente con la mia visione ‘ciclica’ dell’uomo e della sua condizione, l’estrema sintesi della mia religiosità, della mia visione, forse blasfema, di un uomo-dio principio e fine di ogni cosa. Alfa e Omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, simboleggiano anche la nascita e la morte, inizio e fine di tutto, ciò da cui tutto parte e ciò a cui tutto tende, un concetto che in senso filosofico può essere molto più esteso, un’immagine complessa e affascinante. Quella frase divenne per me una sorta di mantra, in una visione egocentrica dell’universo mi sembrava adattarsi perfettamente a me, piccolo Dio del mio universo; crescendo, e abbandonando le mie velleità divine, ho imparato ad usarla nei momenti di difficoltà. Ho capito, infatti, che sebbene in senso generale non sia giusto considerarsi il centro dell’universo sempre e comunque, e che attribuirsi affermazioni divine sia quantomeno fuori luogo, nella difficoltà ripartire da se’ stessi è l’ unica cosa da fare, rimettersi al centro del proprio universo, riconsiderare la propria posizione di inizio e fine di ogni cosa.. Io sono l’Alfa e l’Omega…nella difficoltà se si guarda agli altri in un confronto di pregi e difetti, di fortune sfortune, di capacità e incapacità, si rischiano valutazioni errate, si entra in quel ripiegamento su se stessi fonte di ansia e nausea di cui parlavo tempo fa, si finisce per sentirsi comunque inadeguati. E’ inevitabile: ci sentiamo sempre peggiori di qualcun altro, tendiamo sempre a vedere quanto di più hanno gli altri rispetto a noi. Occorre invece volersi un po’ di bene, illudersi anche un po’ di essere Dio, l’ Alfa e l’ Omega, alzare la testa, guardarsi intorno, fissare punti lontani e cercare di raggiungerli convinti di poterlo fare. Questo post è per chi si sente peggio di come è in realtà, è per chi pensa che gli altri siano meglio, è per chi è in difficoltà …

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16 comments so far

  1. Psolo on

    Commentare il post è per me cosa complicata da fare sinteticamente, ritenendo che un commento debba essere sintetico. Pertanto, leggendo il post, ho pensato sin dalle prime righe al prologo di Giovanni (Gv 1,1), perché anche se in questo verso si parla dell’Inizio, tale Inizio definisce anche l’immutabilità della Divinità fino al compimento ultimo, dunque la Fine…Per te, che sei un cultore, non ho resistito dal trascrivere l’originale in greco, facendo i conti con il text editor di wordpress che non permette l’inserimento dei caratteri in lingua greca, sperando quindi non ci siano errori, una dedica: en archê ên o logos kai o logos ên pros ton theon kai theos ên o logos.

  2. la Legionaria on

    Sono sempre più convinta che per essere davvero “altruisti” bisogna esseree davvero “egocentrici”, ovvero centrati in se stessi…

  3. creamy on

    Appena ho letto il tuo posto sono rimasta davvero colpita…Hai preso spunto dal libro delle rivelazioni-apocalisse e hai usato la frase l’Alfa e l’Omega come tu mantra personale…Mi sovviene una domanda perche’?Ho letto tutto il post non preoccuparti anche se mi rammarico per te.Credo che il Libro che ha donato Dio agli uomini deve essere usato per invogliarli verso la fede e quindi verso di lui,tu invece fai il contrario o meglio tu ti sei allontanato da lui.Sentirti Dio non ti aiuta di certo nei momenti di difficolta’,hai un distacco dal mio punto di vista dalla religione davvero pazzesco e dovresti imparare che essa aiuta x’ l’uomo che non e’ sempre artefice o padrone delle sue fortune o sfortune.Kierkegaard pensava che l’uomo, non può realizzarsi da solo, con le sue sole forze.Infatti per lui Il peccato ,consiste nell’illudersi della propria autosufficienza, nel non riconoscere la dipendenza dell’uomo da Dio.

  4. Francesco on

    Non rammaricarti per me creamy non ce n’è bisogno…Non c’è un perché o meglio il perché è scritto nel post , non so se mi sono allontanato da Dio, ne’ se il libro che ho letto me l’ha donato lui (o Lui se preferisci), ne’ se l’interpretazione del libro (fatta da uomini) sia quella corretta. Ho un distacco dalla religione propriamente detta molto forte, questo è vero, pazzesco però è un aggettivo qualitativo non quantitativo e lo trovo inappropriato. Che l’uomo non sia sempre artefice del suo destino lo so da me, che la religione in quel momento ti sia d’aiuto non è un dato di fatto, dipende molto dalla tua visione dell’universo temo; al contrario sentirmi dio del mio piccolo universo mi ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà, ma è difficile spiegare cosa questo significhi davvero, senza rischiare di passare per megalomani e blasfemi…Kierkegaard aveva il suo pensiero io per fortuna avendo un cervello penso di poter formulare dei pensieri tutti miei sull’argomento senza dover ricorrere al principio d’autorità (applicato in questo caso a Kierkegaard invece che ad Aristotele o alla Bibbia). Il post non parla di religione, ne’ di esegesi biblica, ne’ di fede, parla solo di me e di un mio deprecabile vezzo.
    Benvenuta da queste parti 🙂

  5. Rossana on

    “..nella difficoltà ripartire da se’ stessi è l’ unica cosa da fare, rimettersi al centro del proprio universo, riconsiderare la propria posizione di inizio e fine di ogni cosa.. “. Concordo, pienamente. Il senso di sè, la difficile e non scontata percezione di sè. Ogni grande (o piccolo) filosofo invita a questo “conosci te stesso”. Che è anche un “fai i conti con te stesso, da valore a ciò che sei, apprezza la tua capacità di fare sforzi per migliorarti..” Spesso, nel cercare di essere “come gli altri”, tradiamo in qualche modo la nostra vera natura. Che è unica, irripetibile. E perfetta così com’è. Perfetta perché, insieme ai nostri limiti, comprende anche lo stimolo a tentare di superarli, per migliorarci. Non per essere migliori di fronte agli altri, per essere migliori ai nostri stessi occhi. Alfa e Omega, Ogni cosa nel mondo ha inizio, per me, con me. E la sua fine nella mia fine. Il tempo della mia esistenza come tempo in cui giocare la mia partita (è questo Lila, il gioco degli dei), a modo mio, tramite il mondo nella sua complessità

  6. Rosaspina_94 on

    sai creamy anche se l’autore se già difeso io penso che nn si sentiva davvero un dio in quel momento infatti io mi sono chiesta per tanto taempo perchè prorio l’alfa e l’omega anche squindi grazie e ti salutoe sapevo il significato non riuscivo a capire il filo logico a me questo post me lo ha fatto capire quindi grazie di cuore fancesco grazie davvero io con tutto che sono cattolica nn riuscivo a capirlo cose da impazzire quasi nn ci dormivo la notte

  7. Rosaspina_94 on

    sai creamy anche se l’autore se già difeso io penso che nn si sentiva davvero un dio in quel momento infatti io mi sono chiesta per tanto taempo perchè prorio l’alfa e l’omega anche squindi grazie e ti salutoe sapevo il significato non riuscivo a capire il filo logico a me questo post me lo ha fatto capire quindi grazie di cuore fancesco grazie davvero io con tutto che sono cattolica nn riuscivo a capirlo cose da impazzire quasi nn ci dormivo la notte cmq ti saluto ciao

  8. olga mascolo on

    il principio da cui nascono i vostri deliziosi commenti è estremamente delicato. ciò che in esso è compreso è la estrema sintesi dell’equazione umana. come dire “i quattro evangelisti erano tre, luca e matteo” come dire uno siamo : noi due.
    nell’estrema sintesi del Alfa e Omega si nasconde il passaggio di Dio. non siamo piccoli Dei nel nostro micro universo. siamo molto meno che niente all’interno di lui. che ci lascia apparentemente liberi di agire, ma sempre nel suo principio e nella sua fine. appunto, alfa e omega. e siamo estremamente forti non quando ci sentiamo piccole divinità del nostro mondo, ma quando siamo consapevoli non essere nulla, in questo mondo. la nostra debolezza ci tiene sollevati, come fossimo aste o segmenti a reggere e tenere unite le due estremità. tutto ciò che in esse è compreso. dall’alfa all’omega.
    leggi platone, trova la chiave. ciao.

  9. Francesco on

    Ciao Olga mi verrebbe da risponderti che Platone non ha letto di certo l’apocalisse ne’ era un cristiano cattolico , non credeva di certo in un Lui, magari in una decina di dèi chissà. A parte le risposte polemiche, la consapevolezza di essere nulla, che tengo ben chiara in mente, non mi è di grande aiuto quando sono in crisi. Rileggendo il post potrai notare come la mia interpretazione sia appunto un’interpretazione, e anche che è consapevolmente forzata, è (era) il mio modo di trarre forza da uno scritto, niente di più. Non mi consola sapermi nulla, ne’ essere un segmento che regge due estremità, piuttosto mi aiuta pensare di essere il centro del mio mondo. Vanitoso? Blasfemo? Imbecille? può darsi, del resto fino all’arrivo di Armageddon nessuno può dire chi di noi due ha ragione e quel giorno credo che Dio, se c’è, non si offenderà se non mi sono annullato in Lui, (perché poi Dio dovrebbe volere il mio annullamento?) piuttosto spero sarà felice del fatto che abbia cercato di viviere questa vita al meglio, consapevole della sua brevità, rispettoso del mondo e di chi lo abita.

  10. olga mascolo on

    sono pienamente d’accordo con te. mi permettevo solo di sottolineare come la logica di Dio , secondo il cristianesimo, trova grandi punti di contatto con alcune posizioni filosofiche pre-cristiane. mi appassiona sempre molto trovare collegamenti tra cose che apparentemente non sono tra loro collegabili.Non credo poi che Dio, posto che esista, voglia il nostro annullamento. Che senso avrebbe creare una massa di esseri che tendono solo ad annullarsi ? No, non è questo. Poi sai, le interpretazioni variano molto in funzione delle inclinazioni del nostro umore. soprattutto quelle che riguardano questioni così essenziali.
    Comunque sia , è sempre un bel dire…non trovi?

  11. Francesco on

    Io credo che spesso siamo fuorviati da un approccio allo studio delle cose settario e poco contestualizzato, è evidente che le cose accadono quando i tempi sono maturi, lo stesso vale per la diffusione delle idee, delle mode, delle filosofie o religioni. Tra l’altro personalmente non vedo grossi legami, per quanto mi ricordi, tra Platone e il Dio cristiano, ma non sono ne’ un filosofo ne’ un teologo quindi mi astengo dallo spingermi oltre. E’ un bel dire purché anche nel bel dire non si perda mai di vista la parzialità della propria visione, come insegna Platone la conoscenza delle idee prime che risiedono nell’ iperuranio è impossibile e siamo condannati a guardare le ombre sul fondo della caverna…

    • olga mascolo on

      ….tesi, antitesi e sintesi! perfetto esercizio di logica il tuo….lo considero una bella provocazione alla quale mi diverto a replicare. tu confermi, mentre neghi, ciò che io affermo. non ti pare, appunto, che quella inconoscibilità delle idee prime abbia lo stesso profumo della imperscrutabilità del disegno di Dio sull’uomo? comunque io pure, non sono un filosofo nè un teologo ma per risalenti ragioni familiari, per nascita, ho dei capelli molto ricci e piuttosto rossi ….e anche lunghi e con il difetto ulteriore che si impigliano nelle pagine strappate di certi libri…tuttavia pur continuando ad inciampare e a cadere non trovo rimedio……

  12. olga mascolo on

    ….tesi, antitesi e sintesi! perfetto esercizio di logica il tuo….lo considero una bella provocazione alla quale mi diverto a replicare. tu confermi, mentre neghi, ciò che io affermo. non ti pare, appunto, che quella inconoscibilità delle idee prime abbia lo stesso profumo della imperscrutabilità del disegno di Dio sull’uomo? comunque io pure, non sono un filosofo nè un teologo ma per risalenti ragioni familiari, per nascita, ho dei capelli molto ricci e piuttosto rossi ….e anche lunghi e con il difetto ulteriore che si impigliano nelle pagine strappate di certi libri…tuttavia pur continuando ad inciampare e a cadere non trovo rimedio……

  13. gunè on

    chi non rischia niente perde tutto

  14. ibri on

    LA VITA è UNA MEMORIA CHE RITORNA

  15. mario pasquale.ciurlia. on

    UNA MATTINA MI SONO SVEGLIATO,è MI SENTIVO L,ALPFA è L,OMEGA.
    L,INIZIO è LA FINE. GRAZIE VORREI UNA SPIEGAZIONE.GRAZIE………………..


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