Verba Volant

Lunedì 23…a roma il 23 indica la “fortuna”…ehehe…chissà che il mio numero non mi porti fortuna…la giornata è iniziata con le solite emergenze produttive…prima di queste le solite fregnacce ascoltate in TV facendo colazione…piacerebbe anche a me fare un lavoro dove si possa affermare tutto e il contrario di tutto sarei anche molto bravo a farlo…stamattina si parlava di precariato, dice che è un’opportunità, certo, specialmente se tu che lo dici lavori alla banca centrale europea…e non con un contratto a progetto ottenuto dopo aver conseguito tutti i titoli accademici dell’universo…specialmente se per essere precario sei anche sottopagato e sovratassato… veramente una grande opportunità…flessibili ma in una sola direzione e non sto a spiegarvi quale per non essere volgare… il fine settimana appena trascorso mi ha riportato alla mente pensieri lontani, nello spazio e nel tempo, pensavo fossero morti e sepolti e invece mai dire mai come si diceva venerdì…intanto il mio cervello è perso dietro a stupide considerazioni generate da parole colte nell’aria…dice odio questo e quello non sopporto questo e quello… però sono solare e socievole, delle due l’una o odi tutto o sei solare e socievole “tertium non datur” dicevano gli amici latini…hobby? Leggo…come leggo? leggere non è un hobby…leggere è un’attività che va praticata a tempo pieno, non è una cosa di cui si può fare a meno, non per me, come ascoltare musica, la musica c’è sempre ci mancherebbe… collezionare francobolli non è vitale…quello è un hobby , non leggere…sono pazza, sono scema, sono cretina… ora pare che l’insanità mentale sia un nuovo must, se non sei cretino o non hai amici cretini o pazzi o almeno mattacchioni non sei nessuno…dice un’ auto ha investito un uomo…penso povero pedone…l’uomo era alla guida della sua auto quando…come era alla guida? Ma non era un pedone? No perché si può investire un pedone, o al limite si può investire un’altra auto con a bordo un uomo,specialmente se ad investirla è un mezzo di dimensioni maggiori, ma non si può investire un uomo dentro all’abitacolo di un’ auto…piantiamola di investire l’italiano vi prego…

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5 comments so far

  1. fabrizio on

    …non so che dire…
    … lo so ,lo so…
    …amo la gente la confusione ,sono solitario e ombroso,sarà colpa del mio lavoro ,da una gestione inflessibile che ci chiede di essere flessibili,oppure sarà colpa dei miei amici che stanno tutti fuori ,ma non sono partiti per le vacanze,oppure sarà colpa di questa vita che corre talmente veloce, che giorni fa ho visto l’Acquedotto Alessandrino tamponare una vecchia auto targata Cartagine…
    …non lo so ,non lo so…
    …almeno so quello che dico…

  2. Federica on

    Caro Reggae, che te lo dico a fa’? Qui o sei strana o sei una nullita’. Se sei isterica, mezza matta, complicata, fai finta di essere rincoglionita e stralunata, magari ti vesti di 1000 colori diversi e hai i capelli piu’ assurdi del mondo attiri le attenzioni degli altri che pensano tutti che tu sia una “gajarda”, perche’ sei diversa dalle altre.
    Ma poi diversa? Ma da chi? A me sembra invece che le ragazze di un certo ambiente siano sempre piu’ tutte uguali.
    Giorni fa ero a Villa Ada ad un concerto “alternativo”, e ci sono andata vestita da ufficio perche’ era da li’ che venivo (e se pure non fossi venuta da li’ non e’ che mi sarei fatta i dreadlocks apposta per andare al concerto), e l’unica cosa che ho visto e’ stato un ammasso di ventenni tutti vestiti uguali, tutti con i capelli in un certo modo, le scarpe in un certo modo, a meta’ tra l’etnico e il punkabbestia, tutti che fumavano, tutti ubriachi dopo mezzora, tutti ad autodefinirsi alternativi…ma alternativi a cosa, mi sarebbe piaciuto dire loro, che siete l’uno la fotocopia dell’altro? Come se per ascoltare i Marlene Kuntz o IG ci volessero davvero i capelli viola e qualche canna!
    E poi ste tipe che si definiscono tutte strane e mezze svitate nel 90% dei casi sono finte cretine (che se lo fossero davvero imbecilli le capirei e mi dispiacerebbe pure) che mancano di personalita’ e non sanno come attirarsi le attenzioni altrui.
    Comincio a diventare insofferente…

  3. Francesco on

    l’alternativa sta nella normalità 😉

  4. Federica on

    Ormai si, mi viene da pensarlo sempre piu’ spesso.
    La prossima volta che vado ad un concerto “alternativo” mi metto in vestito da sera e tacchi alti…

  5. Ale on

    “Alternativa”..un tempo anch io mi definivo così, tutt’ora mi definisco così, tant’è che mi faccio i capelli verdi, ma perchè piace a me non perchè penso che questi mi rendano alternativa.
    Essere alternativi è essere qualcos’altro,forse oggi come oggi essere alternativi va talmente tanto di moda che i veri alternativi sono coloro che se ne chiamano fuori da questa mandria di pecore, o forse i veri alternativi sono quelli che tra 5-10 anni saranno come sono oggi, un pò come me, certo un pò cambiati,puoi diventare più grasso più magro, biondo mora ma la mente il cervello il pensiero se sei un alternativo tale ti resta.


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