Lungotevere dorme…

Fermo al semaforo  canto mentra torno a casa, la città di notte è affascinante come al solito, mi guardo intorno, lo faccio spesso, lui gesticola sta cercando di far valere le sue ragioni, alza la voce muove le mani in modo scomposto, si ferma da’ un colpo al volante, non la guarda mentre sbraita, è sprofondata sul sedile, guarda fisso di fronte a se’, non parla, non risponde, le braccia conserte a proteggersi dalla valanga di parole, non è arrabbiata, non reagisce, intimorita forse, forse semplicemente stanca o annoiata da un monologo probabilmente delirante,  lui non la guarda, se la guardasse capirebbe quanto è stupido in quel momento…verde ingrano la marcia e canto, all’orizzonte vedo scomparire due fanali zigzaganti…

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14 comments so far

  1. scheggia on

    ammazz che sadness sadness…..
    anzi no ammazz che ridere quei due…fossi stato in compagnia, potevate divertirvi a rifare le voci, cioè a immaginare quello che diceva quello là, sembra una cosa scema (e in effetti lo è..) ma fa morir dal ridere GIUUUROO!

  2. rossana on

    scenografia da film: la differenza potrebbe farla il testo. Che non si conosce. La scena in sè parla…non mi piace comunque ciò che vedo…lei sta zitta, non ascolta, si ritrae. Meglio non avere il sonoro, parla solo l’arroganza in questo ritrarsi di lei.

  3. Francesco on

    che lui avesse torto o ragione che la questione fosse importante o meno la scena era molto eloquente anche senza sonoro anche senza testo, anzi la mancanza di audio era perfetta per rappresentare l’incomunicabilità, l mancanza di attenzione di uno per l’altra e viceversa…perché si sta insieme?

  4. Paolo on

    Perchè la solitudine non è semplice da gestire, e quindi alcuni piuttosto che fermarsi, guardarsi e chiedersi dove stia andando la loro vita (o qual’è il loro progetto esistenziale e se tale progetto è condiviso con la persona con la quale si vuole condividerlo), preferiscono continuare a testa bassa verso una destinazione ignota, molto probabilmente difficoltosa da vivere.
    La scena che descrivi è eloquente, e l’incapacità di comunicare che risulta evidente manifesta a fortiori una distanza critica tra i due .
    Non lo so Francè, non è affatto semplice comunicare in modo “paritario” con la donna (o l’uomo) con il quale si sta insieme.
    O forse sono semplicemente disincantato.

  5. Federica on

    Oddio…ma magari quei due non stavano nemmeno litigando…magari lui stava inveendo contro qualche altra persona, tipo il capoufficio, o forse era incazzato per qualche motivo e si stava semplicemente sfogando con lei che non poteva fare altro che ascoltare, inerme, senza controbattere al monologo…
    Magari gli giravano le cosi’ dette perche’ gli si era spezzata un’unghia…

  6. acquamarina67 on

    Sei un bravo osservatore e sai rendere bene, nelle tue parole, l’atmosfera delle situazioni che, a volte, sfuggono nella distrazine di occhi che non hanno più voglia di soffermarsi a guardare.
    Bella la tua serenità nel momento di ripartire!!
    Ciao!!!

  7. rossana on

    non so perché si sta insieme: forse perché si continua a coltivare un’illusione di continuità anche dopo che sono caduti i sogni? A volte penso sia così: ci si incontra, si fanno scintille insieme, ci si specchia nell’altro fino a riconoscere in lui una parte di noi…sognamo di poter prolungare all’infinito il miracolo che ci ha investiti. Ma il miracolo è l’incontro in sé. Alla lunga, ciò che unisce è il dialogo, la comunicazione…e se di notte, in auto, al semaforo…lui è fuori controllo e si braccia, mentre lei le braccia le stringe a sè, chiudendosi, il dialogo è finito. Se poi si sta lamentando per un’unghia rotta, non capendo che la sua compagna non gradisce tanta foga…siamo al capolinea di ogni comunicazione. Per le unghie rotte, meglio ricordare di incazzarsi da soli..Non sempre chi ci sta accanto è disponibile a subire tensioni verbali per ogni scemenza che ci capita…

  8. Francesco on

    x Paolo : credo ci voglia volontà e attenzione reciproche ovviamente
    x Fede: forse non litigavano, in effetti non so se litigavano…forse erano cugini…erano cugini ? 😛
    x Acquamarina: sono un discreto osservatore è vero, ma non così sereno, non sempre…
    x Rossana: nulla da aggiungere

  9. rullosigarette on

    forse perchè si ha tanta paura di rimanere ….soli…

  10. profema on

    l’ho scritto in un post un perché… l’hai letto?

  11. profema on

    sono profemate travestita da profevera (vai a sbirciare il blog di matematica…se ci capisci qualcosa sei bravo (non della matematica)… ma se hai tempo e leggi bene il blog capirai…:-)

  12. Francesco on

    x dana: spero di no…spro non sia per quello
    x profemate: non so se l’ho letto forse sì …dami qualche indizio… ma io credo di saperlo perché si sta insieme…la mia domanda era diretta a quei due in macchina e a tutti noi quando diventiamo come quei due…perché tutti ci passiamo prima o poi di là…non ho capito cosa intendi per “blog di matematica”…il tuo? un altro? spiegami…

  13. profema on

    il post che intendevo era ‘insieme’…quello con la foto dei due vecchini …l’unico post non autobiografico … ma non sono riuscito a farlo credere a nessuno!
    per il blog… ti ho già detto.
    Buona giornata.

  14. Francesco on

    allora sì l’avevo letto…avevo letto anche i commenti…e leggendolo anche io pensavo parlassi di te (o anche di te)…anche se non mi convincevano i tempi 😉


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