Archive for marzo 2009|Monthly archive page

Asilo “Republic”*

Non so quando la vita è ancora vita, non so quando ci si può dichiarare morti, non so se qualcuno ha la reale certezza di dove sia il confine tra la vita e la morte; io non ce l’ho, non so se sia giusto lasciar morire o lasciarsi morire. Mi piaceva l’idea che ognuno nella sua libertà individuale, nella sua convinzione etica, religiosa, magica, potesse decidere o non decidere cosa fare della sua vita in una condizione estrema, quando gli fosse impedito di comunicarlo al mondo o di agire in prima persona. Non mi piace affatto che questa libertà non ci sia, anzi peggio, che questa libertà venga concessa formalmente e poi negata sostanzialmente, la trovo una grande presa in giro, poco rispettosa della dignità delle persone. Trovo profondamente antipatico che lo stato ingerisca nella sfera privata, nelle scelte individuali, nelle convinzioni morali o immorali che siano, quando queste scelte, queste convinzioni non nuociono alla collettività. Trovo preoccupante uno stato che impone un modello comportamentale per il singolo individuo, trovo assurdo uno stato che conceda per legge ad una persona (il medico) di poter limitare la libertà di un’altra persona (il paziente). Mi auguro, se questa legge rimarrà così com’è, che tutti i medici di fronte ad una chiara volontà espressa dal paziente si fermino.

* cit. Vasco Rossi- Asilo “republic” da Colpa d’Alfredo 1980

Cani e padroni di cani

Vi ricordate gli stupratori? No? quelli che due settimane fa stupravano tutti, a tutte le ore del giorno e della notte, quelli che ci servivano le ronde, che era un’emergenza… non ve li ricordate eh? Però vi ricordate i cani feroci , ci scommetto 10 euro che ve li ricordate. E’ un’emergenza, in questi giorni i cani feroci hanno azzannato, sbranato, sfigurato decine di persone; solo oggi l’ANSA riporta 3 notizie di aggressione. Che succede? i cani sono impazziti e gli stupratori si sono redenti? Non starò qui a dire che un branco di cani affamati si comporta ne’ più e ne’ meno come un branco di cani affamati. Non starò qui a dire che un cane da 40 chili,  che riesce a sviluppare  coi denti una forza di 150kg per centimetro quadrato, può fare molto male ad un bambino di pochi mesi  non essendo necessariamente ‘cattivo’. Non starò qui a dire che questo vizio di trasporre categorie umane agli animali non ha senso, ne’ che gli animali, per quanto addomesticati,  sono animali e rispettarli vuol dire anche rispettarne le peculiarità. Vorrei piuttosto soffermarmi sulla capacità dei giornalisti italiani di creare emergenze per il solo gusto dell’audience. Leggevo una statistica per cui i casi violenza sessuale in Italia si aggirano intorno ai 5000 l’anno, questo vuol dire circa 14 al giorno; facendo due conti la probabilità (distribuzione di Poisson) che in un giorno non ci sia nessun caso di violenza è circa 1 su un milione, se estendiamo la probabilità a due giorni di fila questa scende a 1 su mille miliardi…diciamo che se non si guardasse ad altro ogni giorno si potrebbero riportare sulle testate nazionali almeno uno o due casi giornalisticamente interessanti…ora non ho sottomano la statistica dei morsi di cane, ma capirete da voi che volendo creare un’emergenza cane ci vuole poco…

Ancora una citazione da Elio e le storie tese per il titolo da Cicciput, 2003

Abusi sessuali abusivi

Non vorrei ripetermi ma il verbo abusare in italiano è INTRANSITIVO!!!!!

Vorrei un paese in cui i giornalisti, anche quelli di un’agenzia di stampa, non abusassero della loro lingua…

Il titolo è una citazione neanche tanto involontaria da “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese, “Eat the phikis” – 1996