Cani e padroni di cani

Vi ricordate gli stupratori? No? quelli che due settimane fa stupravano tutti, a tutte le ore del giorno e della notte, quelli che ci servivano le ronde, che era un’emergenza… non ve li ricordate eh? Però vi ricordate i cani feroci , ci scommetto 10 euro che ve li ricordate. E’ un’emergenza, in questi giorni i cani feroci hanno azzannato, sbranato, sfigurato decine di persone; solo oggi l’ANSA riporta 3 notizie di aggressione. Che succede? i cani sono impazziti e gli stupratori si sono redenti? Non starò qui a dire che un branco di cani affamati si comporta ne’ più e ne’ meno come un branco di cani affamati. Non starò qui a dire che un cane da 40 chili,  che riesce a sviluppare  coi denti una forza di 150kg per centimetro quadrato, può fare molto male ad un bambino di pochi mesi  non essendo necessariamente ‘cattivo’. Non starò qui a dire che questo vizio di trasporre categorie umane agli animali non ha senso, ne’ che gli animali, per quanto addomesticati,  sono animali e rispettarli vuol dire anche rispettarne le peculiarità. Vorrei piuttosto soffermarmi sulla capacità dei giornalisti italiani di creare emergenze per il solo gusto dell’audience. Leggevo una statistica per cui i casi violenza sessuale in Italia si aggirano intorno ai 5000 l’anno, questo vuol dire circa 14 al giorno; facendo due conti la probabilità (distribuzione di Poisson) che in un giorno non ci sia nessun caso di violenza è circa 1 su un milione, se estendiamo la probabilità a due giorni di fila questa scende a 1 su mille miliardi…diciamo che se non si guardasse ad altro ogni giorno si potrebbero riportare sulle testate nazionali almeno uno o due casi giornalisticamente interessanti…ora non ho sottomano la statistica dei morsi di cane, ma capirete da voi che volendo creare un’emergenza cane ci vuole poco…

Ancora una citazione da Elio e le storie tese per il titolo da Cicciput, 2003

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2 comments so far

  1. oltreunascheggia on

    come diceva una mia insegnante di computer (una suora anche se non ho studiato dalle suore ci ho fatto i corsi professionali per disoccupati durante l’università):
    FA PIU’ RUMORE UN ALBERO CHE CADE DI UNA FORESTA INTERA CHE DA OSSIGENO.

  2. profemate on

    A me viene una voglia matta di non leggere più i giornali e non sentire più i tg… mi sembra che ci raccontino solo quello che vogliono che noi sappiamo… insomma una sorta di realtà, magari non creata, ma filtrata da loro. Che è, in fondo, la stessa cosa.


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