Arieccoce (sottotitolo: ci risiamo)

A distanza di un anno rieccoci a parlare di maturità e dei “temi”. Le virgolette sono d’obbligo visto che ormai il tema propriamente detto non esiste più, sostituito dal saggio breve, che non credo sia grande puffo, ma una sorta di trattato, ma breve, anche se non si capisce quanto breve o, se immagino il livello medio degli studenti, un copia-incolla dei testi forniti a corredo.  Si comincia con Primo Levi che parla del rapporto con la lettura suo e della sua famiglia, un bel testo per carità ma che suscita in me un interesse circa nullo, figuriamoci su chi non capisce neanche cosa vogliano dire espressioni come “placet experiri” o “fata morgana”. L’esercizio si chiama “Analisi del testo” ma viste le domande proposte dovrebbero chiamarlo “Comprensione del testo”  una roba da scuola media. Le tematiche scelte per il saggio breve partono con il piacere e i piaceri, la ricerca della felicità, il rapporto tra i giovani e la politica per culminare nell’argomento tecnico scientifico: gli UFO.

Ora passi Il Piacere dannunziano la cui lettura è eccitante come una martellata sui piedi, passi la ricerca della felicità vilipesa e tradita quotidianamente da chi si riempie la bocca di Costituzione e Dichiarazione di indipendenza, passi citare indistintamente Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II per continuare il filone già lanciato lo scorso anno sui regimi, e confermato dal tema storico sulle foibe,ma che gli ufo e gli extraterrestri siano argomento scientifico non lo tollero. Questo è il risultato di Voyager e dell’approccio alla scienza ‘alla Voyager’ di cui tempo fa si discuteva su questo blog. Qualcuno allora diceva che è solo TV niente di importante, ecco ora è l’esame di maturità, presto sarà un corso universitario di scienza degli ufo e così chiuderemo il cerchio. Sono noioso lo so ma la scienza è altro; la scienza si occupa solo e soltanto di fenomeni osservabili, riproducibili e controllabili, tutto il resto non è scienza. In quei tre innocenti aggettivi c’è tutta l’essenza della scienza e del metodo scientifico, gli  ufo non sono scienza, l’economia non è scienza, la medicina non è scienza e il fatto che la scuola italiana veicoli certi messaggi è insopportabile.

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3 comments so far

  1. rossana on

    Ciao Fra…Che tu ci creda o no, continuo (come in quel vecchio post) a sostenere che Voyager è tv e la tv è show, comunque lo si confezioni. E c oncordo proprio per questo che la scienza non è Voyager come non lo sono gli Ufo. La confusione che però deriva dalle aspettative (coltivate con una certa perfidia da chi sulla tv ci campa) di telespettatori inclini a interpretare come scienza programmi come Voyager, inquinano inesorabilmente lo spazio che separa la scienza da un programma televisivo. Temo che per “educare” all’approfondimento (e quindi alla fatica della lettura, della verifica delle informazioni, ect) la scuola dovrebbe imporre, se fosse il ministro un ministro serio, temi critici sul programma Voyager, se mai. Così da obbligare a una visione critica della tv gli studenti che si apprestano a un esame. Ma credo che l’obiettivo di questo ministro (e di altri, che di innocenti ce ne sono pochi in giro) sia esaltare la propria ignoranza più che coltivare il senso critico degli studenti. Insomma, ancora una volta non vedo in Vopyager il colpevole; lo vedo invece (il colpevole) in chi osa proporre Voyager come tema che da per scontata la scientificità di un programma televisivo…

  2. Francesco on

    Allora sei recidiva!! 😛
    Io penso che la scuola dovrebbe insegnare cosa significa scienza e fare scienza oltre al senso critico ovviamente, e che per farlo non dovrebbe adottare le stesse tecniche ‘subdole’ usate dalla TV. Nota bene che tutto questo processo, lento ma inesorabile, passa per una serie di cose non dette, di allusioni, di equivoci non chiariti, di posizioni non prese. Continuo a dissentire dal discorso “la TV è show” se domani trasmettessero un format in cui io, non so, uccido qualcuno con contorno di veline, saresti disposta ad accettarla come “show” per il solo fatto che tutto questo è trasmesso in TV? Come vedi basta solo spostare il confine un po’ più in là. Ma tanto in questo paese i ricercatori sono dei fannulloni inutili che sprecano soldi e che non vogliono ammettere l’esistenza degli UFO, sono dei nemici della scienza in realtà….quella vera.

  3. rossana on

    Forse ho sempre omesso di dirti da dove parte ogni mia considerazione sulla tv e lo show: guardo pochissima tv proprio perché lo “show” è pure scadente. Insomma, temo di essere ipercritica sulla tv: nemmeno come passatempo mantiene un minimo di qualità. Perfino Santoro &co, li ritengo alla fine mero spettacolo, per quanto forse si tratti di un’isola a volte abbordawbile in un mare di scemenze totali. Voyager, come abbiamo già avuto modo di dibattere, è un programma che occasionalmente ho visto e non mi è dispiaciuto. E nel pensare a Voyager penso appunto a un programma televisivo con tutti i limiti che questo include. La scienza, hai ragione, dovrebbe entrare nelle scuole e avere un posto importante fra le materie di insegnamento. Fose anche solo (si fa per dire) per quella sua caratteristica di “formare” un metodo e un approccio alle cose. Temo che questo paese sia svilito ogni giorno nelle sue aspirazioni su molte cose. La ricerca e l’approccio pragmatico e scientifico non sono congeniali a questa classe di pupazzari: insegnare a pensare potrebbe fare danni che anni di tv ha sopito a forza. Forse, però, non in modo irreversibile.


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