Archive for aprile 2012|Monthly archive page

Verità

L’ignoranza è forza. La guerra è pace. La libertà è schiavitù.

“1984”, G.Orwell

Il verso della pizza

Ho scritto una volta che giro il caffè “al contrario”. Qualche giorno fa riflettevo sul fatto che molte cose che si fanno in automatico e si danno per scontate, non sono poi così scontate. In particolare, mangiando un pezzo di pizza al taglio, mi chiedevo: ma voi da che verso la mangiate la pizza? Mi spiego meglio, nel caso di pizza ripiena, ci sono un sopra e un sotto determinati dalla cottura, tuttavia non è scontato che mordendo la pizza la si “impugni” mantenendo il sopra sopra e il sotto sotto, o nel caso di pizza al taglio non ripiene, non è mica detto che si debba tenere il bordo in basso e il resto in alto, lo stesso si potrebbe dire per panini asimmetrici dove il sopra eil sotto non sono identici. Sono questioni importanti. Ora se fossimo 5 o 6 anni fa partirebbe un simpatico sondaggio su quanti mangiano la pizza “dritta” e quanti “storta”, ma ormai questa domanda rimarrà irrisolta…

Alla francese

Non parliamo di baci ma di rotatorie…

Quando presi la patente io le rotonde erano all’italiana, nel senso che all’interno di una rotatoria la precedenza era di chi veniva da destra, come del resto succede in tutte le altre situazioni di traffico, se non diversamente indicato. Ad un certo punto le rotonde divennero (quasi) tutte “alla francese”, con precedenza cioè per chi è all’interno della rotatoria. In entrambi i casi  all’interno della rotonda l’uso della freccia è obbligatorio, per segnalare agli altri automobilisti dove e quando si intenderà uscire o se, colti dal morbo del criceto, non si voglia uscire affatto dal loop centrifugo (e centripeto).

Il senso della rotonda tuttavia sarebbe quello di evitare l’effetto incrocio quindi se ognuno segnalasse cosa cavolo intende fare il traffico ne gioverebbe.

Questa lunga e noiosa premessa per dire che un popolo lo riconosci dalle piccole cose, anche dalla incapacità di capire che comunicare agli altri le proprie intenzioni, riconoscere agli altri pari dignità, anche solo considerare l’esistenza degli altri,  consentirebbe una migliore convivenza sociale e una maggiore efficienza. Ma è questo il problema dell’italiano medio: gli altri.

Piccoli giornalai in libertà

Dello stato pietoso in cui verte il giornalismo italiano ho già scritto in passato, ecco l’ennesimo esempio…

Tratto da La Repubblica del 15 gennaio 2012 pag 12 sezione Firenze (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/15/di-che-colore-il-sole-piccoli-astrologi.html)