Alla francese

Non parliamo di baci ma di rotatorie…

Quando presi la patente io le rotonde erano all’italiana, nel senso che all’interno di una rotatoria la precedenza era di chi veniva da destra, come del resto succede in tutte le altre situazioni di traffico, se non diversamente indicato. Ad un certo punto le rotonde divennero (quasi) tutte “alla francese”, con precedenza cioè per chi è all’interno della rotatoria. In entrambi i casi  all’interno della rotonda l’uso della freccia è obbligatorio, per segnalare agli altri automobilisti dove e quando si intenderà uscire o se, colti dal morbo del criceto, non si voglia uscire affatto dal loop centrifugo (e centripeto).

Il senso della rotonda tuttavia sarebbe quello di evitare l’effetto incrocio quindi se ognuno segnalasse cosa cavolo intende fare il traffico ne gioverebbe.

Questa lunga e noiosa premessa per dire che un popolo lo riconosci dalle piccole cose, anche dalla incapacità di capire che comunicare agli altri le proprie intenzioni, riconoscere agli altri pari dignità, anche solo considerare l’esistenza degli altri,  consentirebbe una migliore convivenza sociale e una maggiore efficienza. Ma è questo il problema dell’italiano medio: gli altri.

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