Archive for ottobre 2012|Monthly archive page

Emergenza

La parola di oggi è emergenza. Viviamo nel paese delle emergenze. Piove: è emergenza pioggia. Nevica:è emergenza neve. Manca l’acqua: è emergenza idrica. Potrebbe piovere:è emergenza probabile alluvione. E poi emergenza terremoto, vulcano. Emergenza traffico, inquinamento, smog. Emergenza sicurezza, emergenza immigrazione, emergenza disoccupazione. Emergenza emergenze. Una condizione straordinaria e imprevedibile, l’emergenza, è diventata la soluzione ad ogni problema: invece di risolvere il problema si lancia un allarme emergenza, magari preventivo e immotivato. Non ne posso più di tanta incapacità…

Silenzio

In alcuni momenti della mia vita ho bisogno di silenzio. Del mio silenzio. Ascolto il mondo intorno a me e ogni volta che la mia bocca sta per pronunciare qualcosa il mio cervello la ferma. Sto sempre per dire qualcosa. Sto sempre per scrivere qualcosa. Di solito sono periodi di rinascita di maturazione. Sto maturando. In silenzio.

Bullet with butterfly wings

Despite all my rage I’m still just a rat in a cage

“Bullet with butterfly wings” – The Smashing Pumpkins, 1995

Risvegli

Giovedì mattina ore 7. La macchina è fredda, i vetri appannati come i tuoi riflessi, il caffè non è mai abbastanza. Chiave, cintura, telefono, si va. Procedi lentamente per far scaldare il motore, non hai alcuna fretta di andare dove devi andare, anche se l’orologio direbbe il contrario. Come ogni mattina percorri i primi metri lentamente, finché la visibilità non diventa ottimale. Solo a quel punto sei pronto ad accelerare, solo in quel momento stai per spingere il bottone che potrebbe cambiarti la giornata, in meglio, o in peggio.

Lo premi.

Il giro inconfondibile di chitarra parte proprio in quel momento, la mano si sposta veloce sulla manopola per alzare il volume. Un suono proveniente direttamente dal 1970 spinge la tua testa in avanti, e poi indietro, impossibile resistere alla forza della musica. La voce graffiante del Re lucertola ti invita a tenere gli occhi sulla strada e le mani ben salde sul volante. La giornata è cambiata.

I woke up this morning, and I got myself a beer
The future’s uncertain, and the end is always near

“Roadhouse Blues” , The Doors – 1970

3 ottobre 1226

786 anni fa nella Porziuncola di Assisi moriva Francesco, il Santo di Assisi.  La sua figura , rivoluzionaria, sebbene riscoprisse valori fondanti del Cristianesimo, la  connotazione naturalistica della sua fede, il suo essere uno dei padri della letteratura italiana, oltre a questioni onomastiche e geografiche hanno contribuito a fare in modo che  per me Francesco ricoprisse una certa importanza. Non mi spingo oltre in analisi e considerazioni che sarebbero parziali e molto personali mi limito solo a riportare la prima poesia italiana.

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.