Archive for novembre 2012|Monthly archive page

Tutto in una notte

Dovremmo imparare qualcosa da un paese dove in una sola notte si sa chi ha vinto e chi ha perso, dove il sistema elettorale è sempre quello e non cambia ogni settimana, dove visto che si vota si accorpano più consultazioni in una volta sola, dove chi vince per due volte poi se ne torna a casa a falciare il prato o a lavorare, dove chi perde rende onore al vincitore, dove nel giro di una settimana ci si rialza da una catastrofe e si torna alla normalità.

Il giorno dei morti

Quando ero bambino sul campo eravamo in molti. Chi lavorava a terra, chi lavorava sulle scale. Le scale erano di legno, a pioli, lunghe e pesanti. Il lavoro procedeva nel silenzio della campagna, i rumori del paese arrivavano attutiti, nel silenzio ogni minimo fruscio dei rami, ogni scricchiolio della scala e delle piante era facilmente distinguibile. Le olive suonavano la scala, cadendo su ogni piolo come sulle tavolette di  uno xilofono, un suono inconfondibile per chi lo ha ascoltato almeno una volta. Le indicazioni degli anziani erano poche, non troppo democratiche, si fa così, nessuna discussione, impossibile rimanere fermi. Le donne a terra stendevano i teli, pulivano grossolanamente le olive dalle foglie, raccoglievano a mano le piante più piccole, che non avrebbero avuto l’onore di un telo steso a terra,troppo piccole per sostenere il peso della scala, troppo giovani per meritare una “appoggiata”. Gli uomini sulle scale, fin sulla cima dell’albero, aggrappati ai rami, ora robusti ora esili, in equilibrio precario, sferzati dal vento spesso gelido,  colpiti dalle foglie appuntite dell’olivo, protesi verso il cielo, alla ricerca di ogni singolo frutto, le mani segnate da piccoli invisibili tagli. Nel silenzio si parlava, si raccontava, si spiegava e si imparava, si scherzava e si ricordava. Nei giorni speciali c’era tempo per preparare il pranzo, si accendeva il fuoco si cucinava sul campo, uno spiedo fatto di nocciolo, flessibile e resistente, il pane, le erbe di campo preparate a casa, una breve pausa per poi ricominciare.