Pagare alla romana Lunedì, 7 Maggio 2007
Posted by Francesco in Pensieri Sparsi, Varie ed Eventuali.trackback
E’ una questione di vitale importanza, un dubbio mi attanaglia e ho bisogno del vostro aiuto per risolverlo, so che non resterete insensibili a questa richiesta di aiuto. Per me “pagare alla romana” ha sempre voluto dire che ognuno paga quello che ha consumato e per anni ho vissuto nella certezza incrollabile che fosse così; ora però leggo di persone che sono convinte che significhi dividere equamente tra tutti a prescindere dalle singole consumazioni. Non riesco a trovare una fonte autorevole che certifichi la mia convinzione, quindi vi prego aiutatemi a risolvere questo dilemma, altrimenti non dormitò stanotte…ve ne sarò eternamente grato…

Io so che significa “ognuno paga per se”… quindi …se te hai mangiato una bistecca formato famiglia e io un’insalata
te paghi la tua bisteccona e io la mia insala ^_^ No?
o.O ?
caro fra, io ho sempre saputo che pagare alla romana è dividere il tutto equamente, anche se tu mangi un elefante e io un filo d’erba. spero di esserti utile, mio amico a cui non scrivo mai !!! (senso di colpa… :P)
da fonti romane: alla romana significa dividere in parti uguali indipendentemente da quello che se magna…
ciao
anche io, fiorentina, penso che pagare alla romana voglia dire dividere in parti uguali… Dormi bene…
A Roma si paga “alla romana” (ognuno paga esattamente quello che ha consumato) perché gli amici romani sono molto fiscali e attenti ai dettagli. Stranamente, però, a Milano non si paga “alla milanese”, a Firenze non si paga “alla fiorentina” e a Napoli non si paga proprio. Alcuni sostengono che in realtà la frase “pagare alla romana” deriva da un’osteria di Trastevere in cui la “Sora Pina” era solita picchiare preventivamente con il bastone della scopa tutti i turisti che entravano nel locale per convincerli a pagare il conto con solerzia, da cui “Meglio pagare la cena alla romana”.
Tratto da “Essenziale ma illuminante guida alla città di Roma”.
Vedi sito: http://www.abietto.net/articoli/roma.php
Ora sapete cosa significa e cosa fare quando viene proposto… e ora lo so pure io (che pensavo il contrario)!
Ciaaaaaaaaaaooooooooooooooooooooooo!
perdonami AAA ma quella pagina l’ho letta anche io e continuo a non capire il legame tra l’aneddoto raccontato e le modalità di pagamento,non mi pare che risolva la questione… per quello invocavo fonti certe; tra l’altro io e caffeamaro pensiamo la stessa cosa ma nabla e lamoo pensano il contrario, e tutti noi orbitiamo su Roma e dintorni…quindi mi pare che non ne sappiamo molto più di prima…
Anch’io sapevo che pagare “alla romana” significasse dividere equamente. Non ho una fonte autorevole, però la prima volta che ho incontrato questa locuzione è stata da piccola su Topolino! ;oP
Anche in quei di Livorno si divide fra tutti in parti eque…
Solo che i romani avevano ordinato: aperitivo, antipasto, primo, secondo, dolce, caffé e ammazza caffé. Tu invece un margherita.
Dillo, che avevi ordinato una margherita e te ne sei uscito con 25 euri di conto!
la fonte autorevole sono io
Pafare alla romana significa:”dividere equamente tra tutti a prescindere dalle singole consumazioni”
ll concetto di base, la filosofia, il significato intrinseco è:VOLEMOSE BBENE!
ma de che secondo me è l’esatto contrario…e finché non arriva qualcuno con l’origine esatta del modo di dire che mi smentisce, per me è molto più probabile la versione che ognuno fa per se’…”date a cesare quel che è di cesare” diceva un tale
vabbeh, ma allora che lo chiedi a fare?
lo chiedo sperando che qualcuno mi dia una spiegazione plausibile …
plusibile…cioè che conferma quello che pensi?
Scusate eh….io ammetto che la mia interpretazione può non essere quella giusta, perché fondata sul nulla, ma se mi si propone un’alternativa anch’essa fondata sul nulla, mi tengo la mia di interpretazione, se non altro perché ci sono affezionato. Plausibile significa che nella spiegazione sono contenuti elementi che diano una parvenza di verosimiglianza: dire che pagare alla romana significa pagare ognuno per se’ , perché una picchiava col bastone i clienti non mi pare una motivazione plausibile, anche se coerente con ciò che penso io.
io sono “Romana de Roma”, e per quello che ne sò concordo con Nabla. Con i miei amici quando si và di solito Trastevere, a mangiare e decidiamo di pagare alla romana, dividiamo il conto equamente. Però non ci metterei la mano sul fuoco. Lo sò Francesco che non ho una risposta alla tua domanda, ma volevo portare la mia testimonianza.
Propongo un referendum popolare…Cmq a parte le origini quello che conta di più è l’opinione comune: forse col tempo alcune frasi assumono anche significati diversi da quelli che avevano in orgine.
L’importante è che ci capiamo tra noi.
Facciamo un sondaggio tra amici e parenti e poi riportiamo i risultati…
Che ne dici??
3 voti per ognuno paga quello che consuma
1 mio per si divide in parti eque
Io ho chiesto in giro e oltre a quelli che leggete qui ho ricevuto 1 voto per dividere equamente e 2 per ognuno paga per se’, ma sto continuando a chiederlo a chiunque incontro…
x elisa : va benissimo così ognuno porti la sua idea e se poi uno ci convincerà anche che è quella giusta, cambieremo idea
C’ho sempre avuto lo stesso dubbio…non è che dopo aver letto i commenti mi si sia chiarito..anzi!
hO chiesto ad un mio amico, fonte abbastanza attendibile:
PAGARE ALLA ROMANA: OGNUNO PAGA QUELLO CHE HA MANGIATO.
io sostengo il contrario, stiamo 1-1.
anche io direi che alla romana vuol dire dividiamo equamente…
da quando sono qui e ho sentito dire “paghiamo alla romana” è sempre capitato che si dividesse ugualmente la somma…però m’hai fatto venire qualche dubbio…
dubbio girl
gx
ps. leggi il mio ultimo post e tu da esperto di musica…lascia un commento se ti va…ovvio!
ari-gx
vedo che la cosa ha proprio acceso gli animi.. beh, io non ho fonti autorevoli, ma posso dirti che ero anche io convinta che pagare alla romana significasse pagare la propria consumazione, fino a quando mia madre inorridita mi ha detto che significa dividere il conto totale per tutte le teste al tavolo. Passati i vent’anni considero ancora mia madre una specie di vate? Ebbene sì, lo confesso, mi sono fidata di lei sull’argomento e ovviamente , mi sento di dirti di fare altrettanto.. Ora, però, dormi! Il post è del 7 ed oggi è giorno 12.. avrai già delle occhiae da paura per sta cosa..;-)
A presto. Cruna
Qui nel bel mezzo della pianura, pagare alla romana significa dividere il totale per tutti i presenti.. ma adesso mi hai fatto venire il dubbio - io però dormirò lo stesso
Allora, chiedendo in giro a molti amici romani sembra che prevalga l’idea di dividere in parti eque anche se non di moltissimo.
Poi ho saputo (mi hanno detto) che in alcune scene di film in bianco e nero di Gasman, Sordi, Aldo Fabrizi (non li ho visti personalmente) il modo di dire viene usato proprio con questa accezione. Sarebbe comunque da verificare.
La maggior parte però dice che l’origine storica di “pagare alla romana” era ognuno paga per se, ma nessuno mi sa raccontare l’episodio o dire una frase da cui poi sia nato il modo di dire.
Quando la facciamo sta cena?
ciao
il dubbio ancora mi assale…non ci dormo la notte…Simone, che è molto più romano di me, dice che vuol dire che “ognuno paga quello che ha consumato” e ciò spiegherebbe anche perchè usare una frase simile…altrimenti magari si direbbe “dividiamo?” non so…resto perplessa…cmq chiederò ad altri romani…
dubbio gx girl
Nabladue, ma se organizziamo la cena, come dobbiamo pagare? se non risolviamo prima questo dilemma mi sà che stà cena non se pò fà! altrimenti a furia di discutere a tavola si finisce col pagare alla napoletana….
secondo il dizionario di lingua italiana “lo Zingarelli” dodicesima edizione (l’unica ke possego” sotto la voce ROMANO…il concetto fare alla romana è spiegato cn le seguenti parole:in trattoria o altrove, pagare ciascuno per sè…
testuali parole..
bene quindi lo zingarelli è d’accordo con me…però purtroppo il de mauro sostiene il contrario :alla romana loc.avv. CO suddividen-do una spesa comune in parti uguali: pagare, fare alla r. …devo cercare sul mio devoto-oli…a quanto pare il dilemma è inestricabile…
tragedia… il Devoto-Oli sostiene che alla romana significhi dividere in parti uguali e specifica che pagare ognuno per sè sia un’interpretazione erronea….ma io non mi arrendo voglio sapere perché!!! Non mi accontento di un’interpretazione ingiusitificata seppure autorevole…aiuto…
Mi permetto di intromettermi…
sul dizionario Palazzi viene riportato quanto segue:
fare alla romana- pagare il pranzo o sim. ognuno per sé…
Io anche sapevo questa versione, o almeno da dove vengo io si dice così…
in bocca al lupo per la ricerca!
grazie contuso, crepi il lupo….a questo punto appare evidente che nessuno ne sa niente vuoi vedere che c’è un baco nella cultura mondiale? chi passa di qui metta mano al suo dizionario così facciamo un’antologia il più possibile esaustiva…magari scopriamo anche qualche possibile interpretazione…
Tra i miei colleghi (tutti romani de roma…) stravince il “dividiamo per quanti siamo a prescindere da quello che ha mangiato ogni singolo commensale”—e la loro teoria è che “fare alla romana” significa fare le cose alla buona, alla “volmosebbene” ma anche, e soprattutto, una spinta per quelli più tirchi a fare i furbetti (tipico dei romani*)…ovvero “mangio più degli altri tanto poi paghiamo tutti la stessa cifra”…
Ma non mi fiderei troppo di questa interpretazione!!
* non l’ho detto io! cito i commenti dei miei colleghi ROMANI…se lo sono detto da soli!!!
sì è verosimile come teoria…il problema secondo me è che la stessa ‘paraculaggine’ romana la puoi vedere anche dietro al pagare ognuno per se’…ovvero “che so scemo che te magni più de me e io pago?”…
Pagare alla romana significa pagare ognuno cio’ che ha onsumato.
io mi sono accorto ke è generazionale…mi spiego..tutti i miei amici sostengono ke “pagare alla romana”significhi ke si divide in parti uguali…i miei genitori e i loro coetanei sostengono il contrario..ognuno paga x se…boh
ho trovato questo commento su un altro sito in cui era in atto una diatriba tipo questa…però mi sembra attendibile…magari è una vaccata…fate voi..
Il vero significato è “si divide il conto in parti uguali”.
Il detto si colloca nel contesto del Giubileo.In particolare, nel corso dell’800, la massa dei pellegrini finiva per riversarsi nelle “Osterie” fuori porta, dove, all’insegna della tipica “frasca”, veniva servito, su lunghe tavolate , un unico “menu”,solitamente composto da portate semplici della cucina tipica locale,arricchito da un buon vino dei “Castelli Romani”.
Tale condizione di promiscuità dell’avventore e di occasionalità dell’evento (in assenza di camerieri e ad evitare di dover fare,cosa ancor più difficile per l’epoca, i conti a ciascuno) induceva l’oste a praticare un prezzo “unico” per tutta la tavolata. E quindi,a fine pasto,considerata anche l’omogeneità del menu , presentava, –tassativamente “a voce”- , il conto di ciascuna tavolata.
Di conseguenza, gli avventori erano costretti a dividere , pagando “tanto a testa” .
Nel ‘900, con l’avvento di trattorie e ristoranti e di un servizio più qualificato,tale usanza è andata via via scomparendo,fatta eccezione per qualche comitiva di “ragazzi” o di quei gruppi di avventori forestieri,i quali, ritenendo che l’origine del detto fosse riferita –come non lo è- alle “abitudini”
di comportamento della popolazione romana, continuavano e continuano ad usare tale “modalità di compensazione del conto”, anzichè sottostare a quel vincolo di “ospitalità ”,che, per un vero romano, era e rimane “sacra” , e del tutto estranea al detto di cui trattasi.
Avevo notato anche io questa differenza generazionale…. Non ho capito la chiosa sull’ospitalità riportata nell’interpretazione del detto, chi dovrebbe pagarlo il conto secondo chi scrive…? Boh Comunque pare anche a me che possa essere verosimile come interpretazione. Grazie anche ad Anto…
Scusate, ma siete fuori di testa …..
Abitate a Roma e non sapete cosa vuol dire “pagare alla romana” ?
Scusa l’appunto mio caro Stefano, a parte che la buona educazione vorrebbe che uno non esordisca dicendo ’siete fuori di testa’, magari se usi il tuo cervello e leggi ti accorgerai che la questione è controversa, e il modo per risolvere le controversie di solito non è avere certezze, ma farsi venire dei dubbi. Se ci poniamo il problema, non ti sfiora il dubbio che magari la cosa non è così ovvia come sembra? Se non ti sfiora leggi i 38 commenti… Io pensavo di saperlo, poi però scopro che metà del mondo la pensa come me e l’altra metà no. Ora siccome a differenza di quanto fai tu io non ritengo che metà del mondo è costituita da gente ‘ fuori di testa’ e siccome non ho un’argomentazione oggettivamente valida per difendere la mia idea, ho chiesto che ognuno desse il suo contributo. Ora se hai da dirci la tua (a proposito non ci hai detto che cosa vorrebbe dire secondo te) te ne saremo tutti grati, magari se ci spieghi anche il motivo del perché pensi che la tua interpretazione sia quella giusta te ne saremmo ancora più grati, in caso contrario ti prego di astenerti da commenti che non aggiungono nulla alla conversazione…
La definizione che lei indica (pagare in parti uguali) è anche quella del dizionario Garzanti, e mi pare la più corretta. Dal momento però che l’espressione può variare, a seconda delle consuetudini, “fare alla romana” può anche significare pagare ciascuno la propria parte. In ogni caso, in qualsiasi modo venga divisa la spesa, “fare alla romana” esclude la gentilezza di un invito, la generosità di uno che paghi, per esempio, un pranzo per tutti.
questa la si trova sul corriere della sera…alla domanda:”cosa si intende per pagare alla romana?”
si però non mi sembra che il professore o chiunque fosse abbia risposto…uno gli chiede se è bianco o nero e lui dice grigio…Anche io comunque continuo a pensare che “alla romana” voglia dire pagare in parti uguali…ma mi sa che ci dobbiamo arrendere… nessuno sa cosa voglia dire o meglio tutti sanno quello che pensano…quindi un consiglio quando uscite al momento di pagare “alla romana” chiedete cosa intende e poi raccontategli l’aneddoto cosi fate due risate e pagate nel modo che avete deciso!
ciaoooo
ho la risposta definitiva…ho chiesto consulenza all’accademia della crusca(fondatori della lingua italiana)…questa è la risposta:
“Premesso che è d’uso frequente anche la variante fare alla romana, il senso oggi più largamente registrato dell’espressione è ’spartire equamente fra amici una spesa comune’ (per esempio, in occasione di una cena). Questo pagare / fare alla romana è per ovvii motivi particolarmente diffuso tra i giovani, ma si pratica ormai con naturalezza, in determinate occasioni, a qualsiasi età. È comunque da notare che, per quanto riguarda la semplice locuzione alla romana, la tradizione letteraria fornisce anche significati più antichi. Si vedano per esempio, nel Grande dizionario della lingua italiana fondato da Salvatore Battaglia (Torino, UTET 1961-2002), sotto il lemma romano1 28, le attestazioni sette-ottocentesche del modulo alla romana (presso Goldoni, Gasparo Gozzi, Nievo) nel senso di ‘alla chetichella, senza prendere congedo’ in frasi come “andarsene / partire alla romana”. Un altro senso ugualmente attestato presso autori dell’Ottocento è quello di alla romana per definire una vivanda ‘messa in comune dai vari commensali’. Invece, per quanto riguarda il modo di dire nell’accezione attuale, il Grande dizionario non fornisce alcun esempio letterario, limitandosi a segnalare come ulteriore significato del detto quello che oggi risulta generalizzato, cioè il riferimento a una spesa complessiva suddivisa in parti uguali. L’assenza di esempi d’autore in un dizionario storico della lingua fa supporre normalmente una tradizione soprattutto orale, e quindi popolare, della voce o della formula in questione. Ci si può anche chiedere come si spieghi la connotazione romanesca del detto largamente diffuso. Verrebbe fatto di pensare alle scampagnate fuori porta, con annesse abbondanti merende, tipiche della tradizione popolare romana. Sembra confermare questo aggancio l’esistenza d’un termine, ormai in disuso, come romanata, nel senso appunto di ‘merenda campagnola’. Il già citato Grande dizionario dà di romanata la definizione di ‘ritrovo conviviale in cui ciascuno dei commensali paga una quota della spesa complessiva’, citando come unico esempio la seguente frase tratta da una lettera del Foscolo: «Lunedì verrò forse a una romanata in campagna vicino a Fiesole con la compagnia delle signore Orozco». Il lemma si completa con un rinvio all’ottocentesco Lessico dell’infima e corrotta italianità di P. Fanfani e C. Arlia, che registra: «Romanata, e alla francese pique nique, chiamasi in alcuni luoghi d’Italia un pranzo o una cena per cui ognuno che vi prende parte pa ga una quota». A dire il vero, l’interpretazione che il Grande dizionario dà della romanata che il Foscolo menziona nel suo epistolario risulta poco convincente. Si fatica a immaginare che una merenda nello splendido scenario della campagna fiesolana, prospettata in quei termini, cioè in compagnia di gentili e altolocate dame quali erano la consorte e le figlie del diplomatico spagnolo Orozco, frequentate a quel tempo dal Foscolo (siamo intorno al 1813), potesse prevedere un’imbarazzante colletta finale. Sarà probabile, piuttosto, che la romanata foscoliana alludesse semplicemente a una piacevole merenda all’aperto; alla quale tutt’al più ogni intervenuto avrebbe potuto contribuire con qualche cibaria (in base a un altro dei sensi attestati, come si è visto, per l’espressione in causa).”
a me questa storia che l’accezione più largamente diffusa è quella di dividere in parti uguali non convince Anto, ne è la dimostrazione questa discussione dove siamo divisi più o meno equamente, il problema degli accademici della crusca è che parlano di toscana, fiesole e foscolo tutta roba che con Roma poco ha a che fare, mi sembra che ci sia una accezione largamente diffusa ma solo fuori Roma che attesti la divisione equa in parti uguali, mentre a Roma sopravvive una folta schiera di chi la intende al contrario….in ongi caso Anto è ammirevole la tua ricerca
A questo punto toccherà organizzare una cena con tutti quelli che contribuiscono a questa discussione da pagare rigorosamente alla romana ovviamente 
Ciao a tutti. Io sapevo (e sono di Roma) che pagare alla romana volesse dire che ognuno paga per se, ma uqesta spiegazione della crusca (seppur un pò toscana come notava francesco, in teoria dovrebbe porre fie alla questione. La crusca è il massimo esponente della lingua italiana e se dicono una cosa quella è. Però anche a me molte cose nn convincono. Va beh, ci risentiamo alla prossima scoperta.
Ciao Mauro
grazie per il contributo, lo aggiungiamo alla statistica: 14 per ognuno paga per se’ 15 per dividiamo equamente, sempre che abbia contato bene, più un numero imprecisato di altri che sostengono chi una chi l’altra e tra i romani mi pare prevalga la prima ipotesi…questa storia mi pare un po’ come la pizza napoletana che a napoli diventa romana…
questa sera al milionario la risposta giusta era “pagare ognuno per se’”
Escusi… Noi, in Catalogna, è d’habitude pagare ognuno per se… A l’Spagna non è d’habitude, e lei diceno “pagare alla catalana” questa manera.
ho lo stesso tuo dubbio stasera e ho fatto un ragionamento semplice che mi è statoc onfermato da qualche ricerca:
a Roma siamo tutti amiconi eccetera eccetera e la filosofia del “volemose bene” circonda la serata allegra in pizzeria quindi, si paga tutti uguale proprio per non creare problemi del “io ho preso di più e te no”
; pagare ognno per se è più propriamente detto “pagare alal genovese”.
il pagare alla romana deriva da un’usanza che nelle antiche osterie era praticata verso i pellegrini che consumavano; l’oste per far prima faceva un cono unico e poi divideva per le persone che avevano consumato.
CARI AMICI E CARE AMICHE, DA ROMANA D.O.C NATA TRA LA GARBATELLA E L’EUR E RESIDENTE A PORTA PIA, VI GARANTISCO CHE “PAGARE ALLA ROMANA” VUOL DIRE DIVIDERE IN PARTI UGUALI IL CONTO. A ROMA NON ESISTE NESSUN DUBBIO AL RIGUARDO. E’ UNA COSA OVVIA COME IL COLOSSEO E SAN PIETRO. E’ UNA REGOLA NON SCRITTA CHE TUTTI SANNO E RISPETTANO…
buone mangiate “romane” a tutti!
…ED E’ ALTRATTANTO OVVIA LA FREGATURA CHE SPESSO SI PRENDE NEL PAGARE IN QUESTO MODO
CARA AMICA DI PORTA PIA, CREDO PROPRIO TU ABBIA RAGIONE,
ahimè, ero un convinto sostenitore del contrario, ma da fonte autorevole, vengo a sapere che alla ROMANA è dividere in parti uguali mentre alla GENOVESE ognuno paga ciò che ha “preso”
ecco il sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Alla_romana
scusate se insisto, ma a roma tutta questa certezza di cui parla au non esiste, (basta leggere i 50 commenti)come ho avuto modo di dire già altre volte non è così ovvio, altrimenti questo post non sarebbe nato, la stessa pagina di wikipedia dice che vuol dire una cosa e che tuttavia per molti vuol dire l’opposto…non mi sembra dirima la questione…grazie però a tutti vi che dite la vostra …continuate
Per me Pagare alla Romana ha sempre significato ‘ognuno per sè’… ma ultimamente le cene in cui si paga alla Romana significa dividere il conto per il numero delle persone.
grazie Fab, quanto dici supporterebbe l’interpretazione “generazionale” data da Anto nel commento 36, anche a me pare che solo ultimamente questa accezione del dividere abbia preso piede…
Sul “Nuovo Vocabolario Illustrato della Lingua Italiana” di Devoto e Oli, ho trovato che pagare alla romana (sotto la voce “romano”) vuol dire:
” …pagare il conto in parti eque (impropriamente pagare ognuno per sé).”
Proprio come l’ho riportato sopra!
L’arcano è svelato.
C’è scritto sulla wikipedia che pagare alla romana significa pagare in parti uguali quindi dovrebbe essere proprio così…
ah beh se è scritto su wikipedia…allora…
Alla romana
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca
Alla romana è un modo di dire tipico della lingua italiana.
Viene così definita la modalità di dividere una spesa in parti uguali fra tutti i partecipanti, senza tener conto dell’effettiva fruizione di ciascuno di loro. Ad esempio, in una cena al ristorante di un gruppo di persone si paga alla romana dividendo il conto in parti uguali tra i commensali, senza considerare il fatto che qualcuno abbia consumato di più e qualcuno meno. In questo modo ognuno sa velocemente quanto deve pagare.
Il modo di dire deriverebbe dall’antica usanza delle trattorie romane che per praticità e rapidità facevano pagare il conto ai pellegrini dividendo il costo delle pietanze portate all’intera tavolata.[1]
Tuttavia alcuni intendono che ogni commensale pagherà solo quanto effettivamente consumato (senza per questo dover necessariamente richiedere al ristoratore tante ricevute quante sono le persone paganti o fare i conti esatti al centesimo di Euro). Questo modo di pagare il conto è più propriamente detto “alla genovese”.[2][3]
anche io me lo sono chiesta spesso…;)
Grazie del contributo Stefania e benvenuta, anche tu mi citi wikipedia, ma se vedi le fonti citate da wikipedia vedrai che sono le stesse che molti hanno già riportato nei loro commenti. Il problema è che se i principali dizionari non sono concordi sull’interpretazione, non sarà di certo wikipedia , le cui voci sono scritte da persone comuni come me e te a fugare i miei dubbi. Questo post nato per gioco fa molto riflettere su come si formi il complesso di definizioni e interpretazioni alla base di una parola o di un modo di dire…
Io ho fame
(comunque hai ragione, è interessate quanto sia fumosa la deifnzione di un modo di dire. Saresti ancora piu scnvolto facendo confornti tra modi di dire in lingue e culture diverse)
(ma perche devo mettere per forza la ma mail??)
Benvenuta su questo blog
L’indirizzo mail non è pubblico, inserirlo è un modo di presentarsi e di identificarsi, volendo si può farne a meno inserendo un indirizzo falso ovviamente…
ottima idea. io l’avevo inserito vero l’indirizzo mail. Da ora in poi lo inserirò falso.(ma la cosa non mi piace).
In compenso ho sbagliato il link al blog.
Ovviamente non piace neanche a me , io lo metto vero quando richiesto perché mi pare giusto entrando in “casa” d’altri presentarsi…c’è poi da dire che un indirizzo mail non dà alcuna garanzia proprio perché nessuno (io per primo) ne controllerà la veridicità; da tempo sostengo nei blog la necessità di firmarsi, è una formalità se vuoi, ma mettere anche soltanto un nick in fondo a ciò che si dice dà più valore ai propri interventi.
Un saluto a tutti, interessante come da una curiosità, tutto sommato d’interesse relativo, ne nasca una così interessante argomentazione sull’uso ed i cambiamenti inevitabili della lingua italiana.
Porto la mia esperienza di cinquantenne con ancora molti amici romani doc e di continui aggiornamenti in quella bellissima città, caput mundi.
Solo ieri sera, guarda caso in pizzeria, la mia dolce metà (in tutti i sensi) si faceva scrupolo di non gravare sul totale del conto, poichè di solito fra amici, non stiamo a guardare cosa c’è nel piatto dell’altro, se non per fregargliene un boccone, si faceva scrupolo perchè avrebbe gradito una grigliata di pesce invece della solita pizza e allora ha esordito dicendo: “stasera se non vi dispiace facciamo alla romana.”
Nel suo intento, lo scopo era quello di pagare per quello che avrebbe mangiato, perchè così abbiamo imparato a Roma e perchè così si faceva e nell’uso comune era il significato, senza alcun dubbio, 25,30 anni fa.
Interessante è stato ascoltare da parte degli altri commensali,(viviamo a Torino) che loro conoscevano l’altro significato.
Una persona che forse ha letto qualcosa al proposito sosteneva che a Roma ha ancora il significato, ognuno paga il suo, mentre nel resto d’Italia, il termine “alla romana” sia all’insegna del volemose bene.
Ma quando mai…..e qua i romani non devono fare gli infami, ma che c’entra il volemose bene, con li quattrini.
Se te scofani un cinghiale e io me magno un’insalatina, che poi facciamo a mezzo?
Ma a chi la volete raccontà?
Scherzi a parte ed i dizionari sembra che avvalorino quanto sto per dirvi, è solo che gli anni passano e quello che era un significato tot anni fa, si sta modificando , come per tanti altri termini della nostra lingua, peccato non riuscire a trovare e ho cercato assai, la provenienza di quel modo di dire, per cui, mi spiace non portare alla discussione una parola definitiva, ma solo un esortazione a continuare la ricerca perchè la curiosità è tanta,….. ma la notte dormo lo stesso.
Ciao a tutti
Luigi
Grazie Luigi e benvenuto. Mi pare che anche tu sia arrivato alla conclusione a cui sono arrivato io, una differenza geografica e generazionale tra le due interpretazioni. In effetti un romano non pagherebbe il cinghiale a qualcun altro, mi pare plausibile la storia dei pellegrini, e quindi di un fare alla romana coniato da chi romano non era, e un fare alla romana dei romani de roma, che manco morti pagherebbero cio’ che non hanno mangiato
la ricerca continua….